ABSTRACT

1^ SESSIONE
LA SCUOLA DURANTE IL COVID-19 E OLTRE

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Come una scuola itinerante ha ridisegnato il curriculum in epoca di pandemia

Jamie Steckart

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Come Dirigente della Think Global School per 6 anni, fino al giugno scorso, illustrerò come questa scuola secondaria superiore itinerante ha affrontato il passaggio all’era Covid, quando non è stato più possibile agli studenti di viaggiare. Prima della pandemia gli studenti di questa scuola si immergevano in quattro diversi Paesi ogni anno, visitandone dodici nei tre anni prima del diploma.

Analizzerò come la scuola ha utilizzato le precedenti tecniche e metodologie di apprendimento online per affrontare  per fronteggiare questo sconvolgimento nella oro istruzione  ( in condizioni normali alla Think Global School ciascun anno scolastico è organizzato in 4 sessioni, relative ai 4 soggiorni esteri,  e ogni sessione comincia con una settimana  di preparazione online). Proverò infine ad indicare quali suggerimenti per il futuro possono trarre altre scuole da questa esperienza.

Studenti: vivere e studiare ai tempi del Covid-19

Alcuni studenti di Radioimmaginaria, il network degli adolescenti

radioRadioimmaginaria è un network di adolescenti dagli 11 ai 17 anni. Ne fanno parte più di 200 ragazze e ragazzi provenienti da diversi paesi europei. Il nostro obiettivo è fare informazione e raccontare con il nostro linguaggio le nostre aspirazioni, la nostra vita, la scuola.

Durante il lockdown le trasmissioni di Radioimmaginaria non si sono fermate. Al contrario, la distanza e le restrizioni hanno rafforzato la nostra voglia di sentirci vicini e di raccontare in radio, collegati con ragazzi da tutto il mondo e spesso con ospiti, le “vite segrete” che vivevamo in quarantena, tra lezioni online, ansie, sogni.

Ecosistemi di apprendimento e connessioni  virtuali

Nathan Strenge

image006Se hai mai pensato “perché continuiamo a insegnare in questo modo ai nostri figli”, questa relazione fa per te. Alla Fielding International, lavoriamo con scuole e comunità educative di tutto il mondo che hanno trasformato il loro ecosistema di apprendimento allineando la loro visione, il loro ambiente e le loro competenze umane. Condividerò il codice sorgente per dare applicazione alle migliori pratiche e ai modelli di progettazione che vi aiuteranno ad allineare il vostro ecosistema di apprendimento. Al termine della mia relazione avrete un’idea  dei risultati che abbiamo ottenuto dalla progettazione di scuole in più di 50 Paesi in 6  diversi continenti, e di quali sono i primi passi da fare per intraprendere  il viaggio di allineamento.

Educare ai tempi dell’intelligenza artificialecriticità, limiti e nuove frontiere della tecnologia

 Cristina Pozzi

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La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione della scuola spalancando forzatamente le porte a piattaforme, device  e nuovi metodi per il processo di apprendimento.
Questo ha reso ancora più attuale il tema delle tecnologie di intelligenza artificiale applicate all’educazione.
Quali sono le applicazioni più promettenti?
Quali impatti hanno sul processo di apprendimento?
Ma soprattutto, quali principi etici dovremmo seguire nell’aprirci a questi nuovi mondi?

La collaborazione  centrata sugli studenti nell’era del distanziamento

Ben Kornell

image010In preparazione…

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2^  SESSIONE

COVID-19: CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E SFIDE FUTURE

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E’  tempo che la scuola educhi alla nuova normalità

Claire Amos

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Nel mio intervento  condividerò le mie esperienze come insegnante e dirigente scolastica in Nuova Zelanda.  La Nuova Zelanda è nota per la sua avanzata autonomia scolastica, per il suo curriculum nazionale innovativo e creativo che incoraggia  scuole e insegnanti a personalizzare l’apprendimento in base al contesto locale e agli interessi degli studenti.
Sebbene lo scorso anno il mondo abbia subito enormi sconvolgimenti, abbiamo sperimentato entro la pandemia la possibilità di prepararci alla “nuova normalità” in ogni campo,  nel modo di amare, di vivere e lavorare . Come dirigente scolastica mi sono concentrata su come  la sua scuola, la Albany Senior High School (ASHS), potesse ri-immaginare l’istruzione secondaria, in modo da poter uscire da questa battaglia contro il virus con una scuola all’altezza delle sfide del 21 ° secolo.
Per tutto il 2020 il mio Istituto ha lavorato in modo collaborativo con gli studenti, la comunità  e gli insegnanti per co-progettare un approccio flessibile e agile all’apprendimento. In questo modo è stato possibile per gli studenti  continuare a progredire nell’apprendimento sia con la didattica in presenza che online. Abbiamo molto sviluppato il protagonismo degli studenti che li ha portati ad auto-organizzarsi e a  lavorare in modo sempre più autonomo. La scuola ha anche colto questa opportunità per  ripensare e dare priorità al benessere degli studenti e del personale, concentrandosi sullo sviluppo di relazioni profonde tra docenti e discenti.
L’Istituto ha anche colto l’opportunità di valutare e riconoscere in modo più creativo l’apprendimento degli studenti. Pur in presenza di un diploma nazionale già  di per sé flessibile rispetto ai risultati (NCEA),  la scuola si è concentrata sullo sviluppo di piani di valutazione individualizzati e sul come esaminare gli studenti quando si sentivano pronti, raccogliendo portfoli  che hanno consentito di valutare i progressi nell’apprendimento sia online che in presenza.
In Nuova Zelanda il mese di Febbraio 2021  segna  l’inizio di un nuovo anno scolastico. E sebbene non ci sia più il lockdown, nella nostra scuola consideriamo il nuovo anno come un’opportunità per incorporare e amplificare quella che ora consideriamo la nuova normalità.

La scuola ritrovata: cosa abbiamo imparato dal Covid?

Daniele Barca

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La storia che sto per raccontare, che è una storia di riflessione didattica e di valutazione realizzata da marzo 2020 all’istituto comprensivo 3 di Modena, è riassumibile, nello slogan “oggi si potrebbe”, perché in qualche modo le vicende di trasformazione e di adattamento imposte dal virus hanno dato un impulso al ciclo virtuoso Indicazioni/competenze/curricolo/attività/valutazione. In tutto il comprensivo, ma in particolar modo nella secondaria di primo grado, la scuola Pier Santi Mattarella, che è il focus di questo articolo, il percorso di sperimentazione, ha il nome di “Oltre le discipline”. L’idea è di attivare un processo che parta dal superamento dei confini delle discipline come premessa epistemologica e, attraverso attività di insegnamento/apprendimento transdisciplinari, approdi ad una autovalutazione e ad una valutazione di tipo formativo e narrativo, come strumento di miglioramento delle competenze attraverso il dialogo in seconda persona, rivolto direttamente allo studente. Da queste riflessioni è nata una esperienza di sperimentazione dell’autonomia nell’ambito delle 30 ore curricolari, tutt’ora in corso, con forme di tutoraggio personalizzato e i club, discipline senza le discipline. Questo perché penso che in Italia la scuola “media”, con quasi 60 anni di vita, debba esistere per se stessa, completare il primo ciclo, non anticipare il secondo, lavorare su un diverso modo di insegnare, di considerare le discipline superandone le barricate, integrando digitale e reale, avviandosi anche, dopo averlo fatto per legge con la primaria, verso una valutazione che superi il voto numerico, più allineata con la certificazione delle competenze che, il più delle volte, è un adempimento suppletivo che va ad aggiungersi in classe terza alla pagella numerica, al giudizio orientativo e alle valutazioni Invalsi. Qual è l’immagine che esce del ragazzo in questa molteplicità di fotografie? Solo un numero, ve lo assicuro. Un po’ poco per la ricchezza di quello tsunami affettivo ed intellettivo che è un quattordicenne.

Studenti: un link, un click, un mondo

Lene Jesby Lange

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Ri-immaginare l’istruzione per scoprire le potenzialità creative

Amna Habiba

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Come ragazza che vive in Pakistan, un Paese del terzo mondo,  non ho mai avuto in passato la possibilità di spaziare al di fuori di dove vivo e  conoscere il vasto mare di esperienze, condizioni di vita, culture che ci sono fuori di qua. Il Covid-19 mi ha dato l’opportunità  di ridefinire il significato di istruzione e scoprire il mio talento nascosto. Ora ho l’ambizione di dire la mia per aiutare a cambiare la scuola nel mio Paese, fare dell’acquisizione delle competenze una norma specialmente per le ragazze, in modo di scoprire tutte le potenzialità creative tra i giovani. Parlerò del mio “viaggio” e di come sto ri-immaginando il mio future, lavorando con passione all’apprendimento della scienza e della tecnologia, come #education activist of YxY , come fondatrice del Global Creative Hub, una piattaforma educativa che promuove le competenze per il 21° secolo.

Il potere della collaborazione: dall’esperienza del Covid e oltre

Lasse Leponiemi

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Nessuna organizzazione è passata indenne attraverso la pandemia COVID-19. Il settore dell’istruzione in tutto il mondo è stato costretto a reagire rapidamente, chiudendo le scuole e passando alla formazione a distanza.    Molti paesi hanno definito nuove regole per le scuole per far fronte a questa nuova situazione.
L’apprendimento a distanza e ibrido è la nuova norma e alcuni paesi, compresa la Finlandia, hanno persino apportato modifiche legislative per dare maggiore autonomia alle scuole e svolgere l’insegnamento/apprendimento nel modo più sicuro possibile. Questi cambiamenti comprendono il diritto di organizzare l’apprendimento in modo flessibile, bilanciando l’istruzione in presenza con quella a distanza.
Alcune delle pratiche acquisite durante questo periodo rimarranno e trasformeranno  i futuri modi di apprendere.
Allo stesso tempo, gli studenti a rischio si sono trovati in una posizione di difficoltà in tutto il mondo. Per molti di questi ragazzi il cambiamento del panorama educativo ha causato ulteriore stress, frustrazione e ritardi. In che modo i sistemi educativi possono prendersi cura di questi studenti? E mentre lo fanno, è importante non solo guardare al benessere degli studenti, ma anche a quello dei genitori e degli insegnanti: come possono essere soddisfatte queste richieste e questi bisogni?

HundrED ha fatto del proprio meglio per trovare, in questa difficile situazione, soluzioni per studenti, amministratori, educatori e tutori. Ad aprile e maggio 2020, HundrED ha rapidamente ridefinito le priorità del proprio lavoro e istituito una task force con lo scopo di esaminare le diverse soluzioni capaci di aiutare gli insegnanti, in tutto il mondo, a gestire il cambiamento. Nel maggio 2020 è stato pubblicato, in collaborazione con l’OCSE, il Manuale per il Covid.  Nella mia relazione condividerò quanto abbiamo scoperto attraverso la ricerca iniziale, le soluzioni proposte e cosa è avvenuto da allora.