Abstract della 3^ sessione

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La capacità di pensare il futuro è una delle chiavi della nostra evoluzione. Almeno in un certo senso tutti gli esseri umani sono futuristi: lo siamo in un modo che potremmo definire ingenuo, del senso comune. Jake Dunagan ha espresso questo concetto così: “We all think about the future, we just don’t do it very well” (Tutti pensiamo al futuro, il fatto è che non lo facciamo molto bene t.d.r.).
Oggi siamo in un periodo storico in cui la riflessione sul futuro è sempre più centrale e ci pone di fronte a dilemmi che riguardano non solo il successo di un’impresa o la strategia di un Paese, ma anche sfide globali per l’umanità come l’emergenza climatica, la crisi del capitalismo e della democrazia, le crescenti diseguaglianze economiche e sociali.

x1Più che mai è necessario acquisire la capacità di prendere decisioni ponderate considerando le infinite possibilità che il futuro ci offre; una capacità fondamentale per il XXI secolo che potremmo chiamare il senso del futuro. Secondo l’UNESCO questa capacità, la Futures Literacy (FL), è quell’abilità che “consente alle persone di comprendere meglio il ruolo che il futuro avrà in ciò che vedono e fanno”, mettendole nella condizione di usare il futuro nel migliore dei modi. Una vera e propria consapevolezza individuale e sociale che ci permette di comprendere quali siano gli elementi che possiamo influenzare e quali invece siano scenari utili da anticipare al fine di reagire nel miglior modo possibile. Ecco perché sviluppare un senso del futuro può essere la chiave per riequilibrare il nostro rapporto con il mondo e con la realtà attuale e, di conseguenza, usare il futuro stesso per costruire scenari positivi da agire e realizzare. Dopotutto, “il futuro che immaginiamo guida le nostre aspettative, delusioni e disponibilità a investire o a cambiare.” (UNESCO): senza visioni ottimiste non faremmo altro che dirigere il futuro verso le sue peggiori versioni.

x2Studiare il futuro a scuola significa imparare come scovare nel presente le tracce di possibili scenari futuri, a raccogliere informazioni e dati. Significa imparare ad analizzarli in modo rigoroso, a condividere punti di vista, a comunicare e a coinvolgere altri nelle proprie visioni di futuro. Significa usare l’immaginazione a partire da ragionamenti logico-deduttivi e affrontare la risoluzione di problemi in modo creativo. Infine, significa sottoporre a ragionamento critico e riflessione etica i possibili scenari e pianificare azioni in modo responsabile e flessibile per realizzare il migliore tra i futuri possibili.
Ci sono quattro grandi motivi per portare questa materia a scuola al fin di un impatto positivo in termini didattici individuali:

1. Tra i vantaggi di una mentalità futurista c’è innanzitutto lo sviluppo di competenze trasversali e attitudini individuali quali spirito critico, capacità di astrazione e creatività, problem solving, capacità di comunicazione e di collaborazione, ragionamento analitico, ragionamento logico-deduttivo.
2. Inoltre, grazie a una riflessione guidata sul futuro i ragazzi e le ragazze sono aiutati a comprendere il proprio senso del futuro e a orientarlo diventando consapevoli del proprio ruolo nell’influenzare la società e il presente.
3. E, infine, imparare a riflettere su possibili scenari futuri e sulle loro implicazioni è una competenza che trascende le specifiche materie e che vive al di là della classe creando cittadini responsabili e più liberi.
4. Ma c’è anche un motivo che ha risvolti sulla collettività: è importante ricordare che la nostra immaginazione potrebbe ispirarci a migliorare il mondo in modi altrimenti impossibili da immaginare pensando in modo incrementale, e lo sviluppo e l’esercizio di questo tipo di una nuova mentalità potrebbero essere proprio la risposta per affrontare e risolvere le grandi sfide che il nostro tempo ci pone.

 
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ll futuro dell’apprendimento

image002Nell’istruzione dovremo abbandonare il modello della fabbrica, in cui gli studenti sono prodotti o parti da assemblare.  Ciò di cui  abbiamo bisogno è un futuro incentrato sullo studente in cui l’educazione ruoti attorno alle esigenze specifiche di ciascuno studente.  Nuove tecnologie e nuovi strumenti hanno le potenzialità di catalizzare questa rivoluzione, mettendo insieme insegnanti, genitori e studenti stessi. Nelle nostre “scuole laboratorio”, AltSchool ha sviluppato strumenti basati sulla rete che sfruttano i dati in tempo reale per guidare il “sistema operativo” della classe. Questo sistema consente la personalizzazione del curricolo e dei contenuti, l’auto-apprendimento  degli studenti, la rigorosa valutazione basata sulle competenze e un pannello con tutti i dati per la riflessione di studenti e insegnanti.

 Nella relazione condivideremo le nostre metodologie, gli strumenti attuali, i prodotti in fase di sviluppo, oltre a discutere i cambiamenti nei ruoli  degli educatore, dei genitori  e degli studenti.

Informazioni su AltSchool

 image004AltSchool collabora con scuole e distretti negli Stati Uniti per catalizzare e accelerare il loro passaggio all’istruzione centrata sullo studente. Con i nostri servizi professionali per l’apprendimento e la nostra piattaforma, ci concentriamo sul rendere l’apprendimento:
1) basato sulle competenze, 2) personalizzato, pertinente e contestualizzato, 3) di appartenenza dello studente e guidato dallo studente, 4) incorporato nella comunità e contestualizzato, 5) fruibile ovunque e sempre.

I nostri risultati sono misurati attraverso cinque indicatori chiave di prestazione:

  1. Utilizzo della piattaforma da parte dei genitori
  2. Adozione della piattaforma da parte dell’insegnante
  3. Personalizzazione
  4. Qualità
  5. Soddisfazione dei genitori e degli insegnanti

Queste misure di processo hanno portato a una crescita annuale  degli apprendimenti degli studenti in matematica e inglese.del 130-140% misurata dalla NWEA (Northwest Evaluation Association)

 
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Ogni anno HundrED seleziona 100 innovazioni educative  fra le più stimolanti.

c11aQuali innovazioni sono state selezionate per HundrED 2020? Quali temi e bisogni educativi prioritari  stanno emergendo da questa raccolta?
Ciascuna delle innovazioni di HundrED 2020 è stata valutata in base al loro impatto e scalabilità. Per costruire il processo di selezione di HundrED per il 2020, i membri dell’Accademia hanno fatto oltre 2.000 recensioni, utilizzando oltre 100 esperti di istruzione a livello globale (quali insegnanti, dirigenti, accademici e studenti) che hanno esperienza in una vasta gamma di contesti e di prospettive in campo educativo. Le innovazioni selezionate quest’anno provengono da tutti i continenti e ognuna si è già diffusa in media in oltre 10 Paesi.

Alcune questioni che la relazione affronterà:

c2a1. Quali sono le aspettative per il futuro dell’educazione e come possono queste esigenze essere soddisfatte in classe?
2. Quali sono le tendenze attuali delle innovazioni educative a livello mondiale e cosa possiamo imparare da esse?
3. Come si diffondono le innovazioni nel campo dell’istruzione e come possono essere accelerate?

 
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Dedicare una riflessione ed un intervento al tema della scuola in relazione al contemporaneo è al tempo stesso una constatazione e un auspicio.

u3È constatazione in sé perché non c’è realtà o comunità più contemporanea della scuola, non fosse altro per i suoi attori principali, gli studenti, che si nutrono di contemporaneità. Nei bisogni, nella vita, nell’energia. In Italia un movimento (anzi più movimenti) – anche se non così diffuso – per costruire una scuola contemporanea per tutti, esiste, ma non è modellizzabile e quindi porta con sé sempre lo stigma di ”eccellenza”.
Un auspicio, perché mai come in questo tempo si avverte in alcune nazioni la distanza cronologica tra idea di scuola e scuola vissuta, tra dentro e fuori la scuola.

Una contraddizione, quella tra constatazione ed auspicio, pari alla crisi e al rifiorire dell’interesse per la scuola nel mondo e in Italia. Non è un caso che anche in Italia sempre più attori e di diversa estrazione creano scuole nuove, nel pensiero, oltre che nelle potenzialità. Luoghi che fanno sperimentazione importante, ma per pochi; e soprattutto elitari.

Così l’auspicio sta diventando bisogno a favore di tutti.

Contemporanea significa fermarsi a riflettere sulla relazione tra fissità e dinamicità, nella creazione degli spazi in cui apprendere, del rapporto tra esigenze dei singoli e qualità dei gruppi che appendono, dei tempi brevi e lunghi, dei Curricoli che con sé trascinano le discipline, i loro rapporti, la valutazione. I saperi in una parola. Chi ha agito (in Italia utilizzando l’autonomia) in questi anni ha toccato questi quattro elementi, (spazi, gruppi, tempi, Curricoli) uno o più, da soli o in relazione tra di loro. Il quarto, i curricoli, i saperi, è quello più in difficoltà. Non è un caso se in pochi anni molte nazioni li hanno o li stanno riscrivendo.

u4Fare una scuola contemporanea significa però uscire dalla logica del sincronico, seguendo mode e tendenze del pedagogichese. Superare le discipline come recinti di significato significa fare un’operazione culturale diacronica e di recupero di senso.

L’apprendimento e la sua concretizzazione storica che è la scuola sono fondati da sempre su due azioni: la scoperta e la sedimentazione dei saperi. Oggi la scoperta è a portata di mano grazie all’infosfera.

I tempi della sedimentazione dei saperi e dell’innovazione, nel senso comune, dalla prima alla quarta rivoluzione industriale, sono stati via via dimezzati fino ad arrivare ad oggi alla misura di uno o due lustri. La scuola contemporanea è quella che prova a difendere questo ruolo di sedimentazione con nuovi saperi che superano le discipline.

 
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Fondata nel 2009, l’Albany Senior High School (ASHS) è un moderno ambiente di apprendimento ad Auckland, in Nuova Zelanda.

zq1Gli insegnanti profondono un grande impegno per far sì che agli studenti sviluppino una mentalità, un insieme di competenze e padroneggino gli strumenti necessari per vivere bene e attivamente in un mondo in rapido cambiamento. Attraverso un curricolo progettato in modo innovativo che viene svolto in strutture avveniristiche, la nostra scuola realizza percorsi che aiutano gli studenti ad avere successo oltre la scuola.

L’apprendimento si sviluppa attraverso tre aree curricolari: 1) discipline specifiche, 2) progetti a impatto e 3) tutorato.

1. Discipline specifiche

Agli studenti vengono esplicitamente insegnate le abilità, le conoscenze e le attitudini delle singole discipline. Per esempio. Come si analizza la realtà come matematico o come artista? Come ci si comporta come scienziati? Gli studenti scelgono cinque discipline e le studiano al livello a loro adeguato. Gli studenti lavorano con i loro insegnanti in modo da co-costruire l’apprendimento e si accordano su quando e su come possono essere valutati. Ogni disciplina viene svolta settimanalmente in due blocchi di lezione, ciascuno di 100 minuti.

2. Progetti a impatto

z5Tutta la giornata del mercoledì è dedicata ai progetti ad impatto (IP).
In questa giornata, tutte le settimane, gli studenti si dedicano a un progetto a lungo termine di loro scelta. Gli studenti lavorano con un insegnante tutor di progetto, con la comunità esterna o partner commerciali. I progetti a impatto sono guidati da quattro principi: 1) agenzia e proprietà degli studenti; 2) apprendimento fondato sostanzialmente al di fuori dell’aula; 3) realizzazione di prodotti di qualità; 4) partecipazione e contributo alla vita della comunità. Il framework Design Thinking della Stanford D. School supporta la capacità di risolvere complessi problemi creativi, di pensare criticamente e di imparare a negoziare e collaborare gestendo se stessi e gli altri.

3. Tutorato

zq3I gruppi di tutorato sono di piccole dimensioni con un massimo di 18 studenti. Il tutor li segue per i tre anni che rimangono all’ASHS. Al tutorato vengono assegnati due blocchi orari di 100 minuti ciascuno alla settimana, un tempo adeguato per permettere al tutor di costruire una buona relazione educativa. È il tutor che tieni i contatti con la famiglia. E’ il tutor che conosce come procede l’apprendimento dei propri studenti e tiene le relazioni con gli insegnanti delle discipline specialistiche e con i tutor del Progetto a impatto se le cose non vanno come dovrebbero. È il tutor che incontra lo studente e la famiglia per stabilire gli obiettivi di apprendimento.
La relazione presenterà anche le prossime tappe che verranno realizzate alla ASHS: l’approfondimento con il lavoro con la comunità, con i partner del mondo commerciale e industriale per rendere l’apprendimento sempre più autentico e collegato con l’esterno. Illustrerà le opportunità che derivano dagli esponenziali cambiamenti tecnologici e degli spazi di apprendimento, assicurando che la tecnologia venga utilizzata per un modello di istruzione che recupera l’umanesimo.