Brevi News

Concluso il seminario Big Bang

di

E’ stato indimenticabile! Un caldo abbraccio corale fra educatori di tante parti del mondo. Via le barriere, abbattuti i confini, abbiamo condiviso la stessa visione: l’istruzione universale può essere realtà. Oggi sappiamo che ci sono gli strumenti e le conoscenze perché ciascun bambino, ciascun ragazzo possa imparare. Per questo, ancor di più, chiediamo alla politica di mettersi in ascolto e liberare la scuola dai ciarpami burocratici che la soffocano dentro all’antico modello.

UN GRANDE EVENTO

E’ stato indimenticabile!

Un caldo abbraccio corale ci ha avvolto per due giorni.

Via le barriere, via i confini del mondo, abbiamo condiviso la stessa visione: l’istruzione universale può essere realtà.

Ci sono gli strumenti e le conoscenze per abbattere le barriere che si frappongono all’apprendimento. Oggi sappiamo che ciascun bambino, ciascun ragazzo può imparare.

Le scuole che si sono susseguite, le indicazioni teorico/pratiche che sono state illustrate ci dicono che è solo questione di volontà politica, di  capacità di avere un orizzonte verso cui tendere.

Noi insieme possiamo costruire nuovi scenari ma …… la scuola deve essere liberata!

Non possiamo più accontentarci di esperienze di nicchia.

TUTTI i bambini, TUTTE le bambine,  hanno diritto a una scuola che sia luogo di benessere, che lasci sprigionare la loro creatività e le loro energie positive. Una scuola dove tutti apprendono!

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LIBERATECI LA SCUOLA DAI CIARPAMI BUROCRATICI! La politica si metta in ascolto e cerchi di capire dove oggi va l’apprendimento.

NOI CI SIAMO E CON NOI UNA MERAVIGLIOSA COMUNITÀ DI DOCENTI E DIRIGENTI.

Chiediamo solo di poter lavorare in condizioni dignitose, con un’autonomia reale, dove le responsabilità non si risolvono in adempimenti burocratici ma si fondano sulla capacità di costruire  una comunità che apprende!

DALLA POLITICA ATTENDIAMO RISPOSTE!

 

Lettere ricevute dai relatori

 “It was an absolute pleasure to be part of such an inspirational conference. I am, was, so impressed by the speakers and have come away with many points to consider.
Thank you for your wonderful hospitality. I was overwhelmed by your kindness. Bologna is a truly amazing cultural city. For someone who has a love for the Arts, it was a joy to immerse myself in the art and architecture as well as the incredible food!
I am sure you are very tired after the conference, I hope that you are able to rest and are able to reflect on what a success it has been. Congratulations to you!”  (Jo Townshend- Rye Studio School)
 “That was a human and professional pleasure. Meeting many people of many countries to talk about school and students opens the mind !  (Anne Hirribaren, Collège Clisthène)
It was a pleasure meeting you all.
We learned and shared. It was a beautiful experience.
Thank you Alessandra for creating this opportunity and wonderful human experience.
I look forward to working together to make this world a better place for the children.” (Rana Dajani, We Love Reading)
A real pleasure to meet you and to learn from your wonderful work, a particular thanks to Alessandra for both the invitation and excellent organisation. I hope we find way to continue to work together and you are all very welcome to visit us if in London (Geraldine Davies, UCL Academy)
A big thank you from us at Kunskapsskolan for the great arrangement and service these days at your conference in the beautiful city of Bologna. You must let us know when you set the date for next year’s conference. We were really inspired by the other speakers and brought many ideas back to our organization.Let us stay in contact if your organization would like to arrange a visit to Sweden and some of our KED-schools.” (Christian Wetell, Thomas and Fredrik Lindgren, Kunskapsskolan)
 image017 Great, great, great. Carry on!”
(Mario Giacomo Dutto, IPRASE)

 

E infine un commento di Norberto Bottani

image001Cara Alessandra,

I miei vivissimi complimenti per il convegno del 26 e 27  febbraio scorsi. Partecipo a questi convegni da anni, ma mai come quest’anno ne ho colto l’utilita’, l’importanza, l’interesse. Relatori  di eccellente qualita’, che hanno saputo catturare, con la loro competenza, l’interesse del vastissimo pubblico presente.

 Con pochissimi mezzi siete stati capaci di muovere le montagne.

 So quanto arduo sia organizzare un seminario internazionale. Occorre davvero essere coraggiosi, avere fiuto per selezionare i buoni relatori, spiegare loro cosa vale la pena descrivere, illustrare il contesto scolastico, politico, economico italiano che non e’ affatto  facile, rivedere le relazioni, fare in modo che le voci e le testimonianze non cadano nel vuoto, che siano recepite da insegnanti e dirigenti scolastici motivati, ma che hanno a che fare con realtà  quotidiane diverse. Tutto questo poi in altre lingue. Ebbene, quest’ anno siete riusciti a stabilire una sintonia profonda tra gli interlocutori e i presenti hanno vibrato all’unisono con i relatori. E un altro mondo, ben diverso da quello della quotidianita’ scolastica, e’ apparso davanti a tutti.

 Le buone scuole ci sono, si possono realizzare, sono realta’ concrete non immaginarie, gli strumenti per costruirle esistono, le idee sono state messe alla prova, alcune certezze si possono affermare.

 Anche in Italia esiste   buona volonta’,  desiderio di innovare, di cambiare le scuole. Non ho mai sentito come quest’anno una fusione così profonda tra le testimonianze dei relatori e le attese di un’udienza attentissima.  Complimenti davvero per l’enorme lavoro di preparazione svolto dietro le quinte che ha reso possibile questo risultato. 

Ecco quanto mi sono permesso di scrivere in diretta dalla biblioteca di San Domenico, mentre si concludeva l’incontro:

Fermenti di cambiamento ovunque al Convegno ‪#‎BigBang ADI a Bologna. Vasta gamma di esperienze reali nel mondo: scuole che cambiano ma restano nel sistema, scuole che si liberano dagli obblighi del sistema scolastico , che diventano autonome e indipendenti, scuole diverse fuori dal sistema scolastico.  Si ha l’impressione che in Italia esista poca innovazione scolastica, che ci siano pochi tentativi alternativi, ma c’è voglia di cambiamento. Però paura, scarso supporto. Si esita a rompere con il modello dominante statale diretto dal MIUR e a proporre varianti. Le idee non mancano. Gente che soffre e ha proposte nel cassetto ce n’è, ma mancano le condizioni che mettano sulla rampa di lancio innovazioni ed esperienze alternative nella scuola. Come dice Ribolzi il sistema è ingessato.

Perche’ vengo all’ADi? Per prima cosa perche’ mi trovo bene. Poi perche’ è una delle rarissime occasioni che ho in Italia per avere un approccio comparato alla politica scolastica. Infine perche’ ai convegni dell’ADi incontro persone di scuola attentissime, entusiaste, tolleranti, avide di informazioni che completino le loro esperienze, desiderose di operare in scuole giuste, eque, accoglienti  e in un sistema scolastico   diverso da quello esistente.