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ENTRECOMP: IL QUADRO EUROPEO DELLA COMPETENZA “IMPRENDITORIALITÀ”

a cura di Romina Papa

di

La UE ha sviluppato i Framework delle competenze imprenditoriali, EntreComp 2016, dopo quelle digitali, DigComp 2015

Introduzione

Il 10 Giugno 2016 la Commissione Europea ha proposto una Nuova Agenda di Competenze per l’Europa New Skills Agenda for Europe.

In tale ambito è stato preso l’impegno di rivedere sia il Quadro di riferimento Europeo delle Qualificazioni (EQF, European Qualification Framework, Raccomandazione del 2008)  sia il Quadro di Riferimento Europeo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, (Raccomandazione del 2006).

La revisione dell’EQF faciliterà  un’aggiornata comparazione dei titoli e delle qualificazioni fra i vari Paesi alla luce delle trasformazioni sociali, economiche e culturali avvenute negli ultimi 10 anni, mentre la revisione delle competenze chiave fornirà  un ulteriore aiuto alla comprensione e condivisione del set di competenze chiave richieste dal 21° secolo e alla loro introduzione nei curricoli scolastici e formativi.

 La revisione della Raccomandazione del 2006 mira innanzitutto a meglio descrivere, sviluppare, valutare, validare e comparare le competenze chiave, e quelle ad esse correlate, nei diversi ambienti di apprendimento, formali, informali e non formali.

Fra le competenze chiave  particolare attenzione è  dedicata alla imprenditorialità, per aiutare  le persone ad essere più creative, più proattive, più orientate a cogliere le opportunità e più innovative. Si intendono  altresì promuovere politiche volte a favorire la realizzazione di pratiche esperienze di “imprenditorialità” da parte di tutti i giovani prima che lascino la scuola.

 In attesa della revisione complessiva, la Commissione Europea ha sviluppato i Quadri di Riferimento (Framework) delle competenze digitali, DigComp 2015, e delle competenze imprenditoriali, EntreComp  2016.

Che cos’è l’EntreComp

L’EntreComp, Entrepreneurship Competence Framework, il Quadro di Riferimento per la Competenza Imprenditorialità, pubblicato nel giugno del 2016,  ha inteso produrre una definizione comune di “imprenditorialità” che aiuti a  stabilire un ponte tra i mondi dell’educazione e del lavoro e possa essere assunta come riferimento per qualsiasi iniziativa che miri a promuovere e  sostenere  l’apprendimento dell’imprenditorialità.

Lo sviluppo della capacità imprenditoriale dei cittadini e delle organizzazioni è sempre stato uno degli obiettivi chiave delle politiche europee. Dieci anni fa la Commissione Europea individuò lo “spirito di iniziativa e imprenditorialità come una delle 8 competenze chiave necessarie per una società basata sulla conoscenza.

Il quadro EntreComp presentato in questa sintesi si compone di 3 aree interconnesse: “Idee e opportunità“, “Risorse” e “In azione“. Ciascuna delle aree è costituita da 5 competenze, che, insieme, costituiscono gli elementi costitutivi dell’imprenditorialità come competenza. Il quadro sviluppa le 15 competenze lungo un modello di progressione a 8 livelli e propone una lista di 442 risultati di apprendimento. Può essere utilizzato come base per lo sviluppo di programmi di studio e attività di apprendimento che promuovono l’imprenditorialità come competenza. Inoltre, può essere utilizzato per la definizione del parametro TERS per la valutazione delle competenze imprenditoriali degli studenti e dei cittadini.

Le fasi di sviluppo del Quadro EntreComp

Esaminiamo di seguito le principali fasi dello studio che ha portato al quadro EntreComp:

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Sopra è indicato lo sviluppo del quadro composto dai seguenti passaggi:

1. Una revisione della letteratura esistente su concetti, politiche e iniziative che si riferiscono all’imprenditorialità come competenza (Komárková, Gagliardi, Conrads, e Collado, 2015). 2. Un repertorio di 42 iniziative in cui l’imprenditorialità come competenza è definita, o insegnata, o appresa  e/o valutata (ibidem). 3. Una approfondito studio di casi, in cui sono stati selezionati 10 iniziative esistenti per acquisire in dettaglio gli elementi che compongono l’imprenditorialità come competenza e le caratteristiche chiave dello stato dell’arte di processi di apprendimento imprenditoriale (Komárková, Conrads, e Collado, 2015). 4. Un workshop di esperti, in cui sono stati presentati i risultati preliminari della revisione della letteratura, del repertorio e dello studio di casi ed è stata definita l’imprenditorialità come competenza. 5. Una bozza di proposta di modello concettuale in base ai passaggi precedenti. 6. Un confronto tra la bozza e i quadri esistenti. 7. Lo sviluppo di una serie di scenari da utilizzare per valutare l’applicabilità della proposta di modello concettuale. 8. Una serie di ripetute consultazioni degli stakeholder, a cui distribuire le proposte revisionate da commentare. 9. Una successiva proposta finale per un modello concettuale composta da 3 aree e 16 competenze, sulla base del feedback ricevuto dalle parti interessate. 10. La bozza di Quadro per l‘imprenditorialità come competenza (EntreComp) che ha livelli di competenza e un’ampia lista di circa 500 risultati di apprendimento. 11. Dodici tavole rotonde online con gli stakeholder per rivedere i livelli di competenza e risultati di apprendimento della bozza di Quadro. I livelli e risultati di apprendimento sono stati identificati sia attraverso ricerche a tavolino che attraverso l’interazione con più di un centinaio di esperti nel settore imprenditoriale. 12. Il consolidato EntreComp Framework dispone di 3 aree e 15 competenze, che si sviluppano in 442 risultati di apprendimento su 8 livelli di competenza.

 I limiti

Il quadro EntreComp è il risultato di una robusta metodologia di ricerca, un ampio ed eterogeneo gruppo di esperti è stato consultato in diverse fasi per ottenerne il feedback e raggiungere progressivamente un consenso intorno alla proposta.

Anche se ampiamente approvato, il quadro non è ancora stato adattato o testato in contesti reali. Un passo successivo sarà quello di provare il quadro EntreComp in pratica, di attuarlo e valutarlo in un contesto specifico e, eventualmente, di modificarlo e perfezionarlo in base al feedback finale di professionisti e utenti.

Definizione e struttura

Nel contesto dello studio EntreComp, l’imprenditorialità è intesa come una competenza trasversale chiave in tutte le sfere della vita. Essa è definita come segue:

Imprenditorialità significa agire sulle opportunità e sulle idee per trasformarle in valore per gli altri. Il valore che si crea può essere finanziario, culturale, o sociale (FFE-YE, 2012).

Questa definizione si concentra sulla creazione di valore, non importa quale tipo di valore o contesto. Essa copre la creazione di valore in qualsiasi dominio. Si riferisce alla creazione di valore nei settori privato, pubblico e del terzo settore e in qualsiasi combinazione ibrida dei tre. Essa abbraccia quindi diversi tipi di imprenditorialità, e si applica a tutti gli ambiti della vita. Permette ai cittadini di coltivare il loro sviluppo personale, di contribuire attivamente allo sviluppo sociale, per entrare nel mercato del lavoro come dipendenti o come lavoratori autonomi, e di imprese start-up o di scale-up che possono avere uno scopo culturale, sociale o commerciale.

Il modello concettuale EntreComp è costituito da due dimensioni principali:

  1. 3 aree che rispecchiano direttamente la definizione di imprenditorialità come la capacità di trasformare le idee in azioni che generano valore per qualcun altro;
  2. 15 competenze che, insieme, costituiscono i mattoni della imprenditorialità.

Abbiamo elencato le competenze nella tabella 1. Ognuna è accompagnata da un suggerimento o una esortazione a mettere la competenza in pratica e un descrittore, che la scompone nei suoi aspetti fondamentali.

‘Idee e opportunità’, ‘Risorse’ e ‘In azione’ sono le 3 aree del modello concettuale che sottolineano la competenza imprenditoriale come la capacità di trasformare idee e opportunità in azione attraverso la mobilitazione di risorse. Queste risorse possono essere personali (vale a dire, la consapevolezza di sé e di auto-efficacia, motivazione e perseveranza), materiali (per esempio, i mezzi di produzione e le risorse finanziarie) o immateriali (ad esempio, specifiche conoscenze, abilità e attitudini). Le 3 aree di competenza sono strettamente intrecciate: l’imprenditorialità come una competenza sta sopra tutte e tre le aree. Le 15 competenze sono anche interdipendenti e interconnesse e devono essere trattate come parti di un tutto. Lo studente non deve necessariamente acquisire il più alto livello di competenza in tutte le 15 competenze, o avere lo stesso livello in tutte le competenze. Il quadro, tuttavia, implica che l’imprenditorialità come competenza è composta da 15 blocchi.

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La figura 2 illustra le competenze EntreComp come fette di un grafico a torta. Ogni sezione ha un colore diverso: blu per le competenze nelle idee e opportunità;  zona arancione per quelle nell’area ‘Risorse’ e verde per le competenze ‘In azione’.

Le fette sono circondate da tre anelli, le tre aree, che abbracciano tutte le 15 competenze. Questa rappresentazione evidenzia che l’accoppiamento tra aree e competenze non ha rigore tassonomico. Ad esempio, la creatività è presentata come una delle competenze nelle idee e opportunità, anche se il processo creativo comporta sia l’uso delle risorse che la capacità di agire sulle idee per plasmare il loro valore. Il lettore è invitato a stabilire nuovi collegamenti tra aree e competenze per espandere gli elementi del quadro per adattarli al meglio ai propri scopi.

Il modello EntreComp

La tabella che segue fornisce al lettore il modello EntreComp, vale a dire le sue 3 aree, le 15 competenze e i relativi descrittori.

Il quadro completo, compreso l’elenco completo dei risultati di apprendimento e gli 8 livelli di competenza della bozza di modello EntreComp è fornito nel download.

Aree Competenze Indicatori Descrittori
1. Idee e opportunità  

 

1.1 Riconoscere le opportunità

 

Usare la propria immaginazione e abilità per trovare opportunità e creare valore

  • Identificare e cogliere le opportunità per creare valore esplorando il panorama sociale, culturale ed economico
  • Identificare i bisogni e le sfide da risolvere
  • Stabilire nuove connessioni e raccogliere elementi per creare opportunità e creare valore
 

 

 

1.2 Creatività

 

 

Sviluppare idee creative e propositive

  • Sviluppare diverse idee e opportunità di creare valore, comprese le soluzioni migliori alle sfide esistenti e nuove
  • Esplorare e sperimentare approcci innovativi
  • Combinare conoscenze e risorse per ottenere effetti di qualità più alta
 

1.3 Vision

Lavorare seguendo la propria visione del futuro
  • Immaginare il futuro
  • Sviluppare una visione per trasformare le idee in azione
  • Visualizzate scenari futuri per orientare lo sforzi e azioni
 

1.4 Idee di valore

 

Sfruttare al meglio idee e opportunità

  • Soppesare il valore in termini sociali, culturali ed economici
  • Riconoscere il potenziale di un’idea per la creazione di valore e individuare gli strumenti più adeguati per farla rendere al massimo
 

 

1.5 Pensiero etico e sostenibile

 

Valutare le conseguenze e l’impatto di idee, opportunità e azioni

  • Valutare le conseguenze di idee che portano valore e l’effetto dell’azione imprenditoriale sulla comunità di destinazione, il mercato, la società e l’ambiente
  • Riflettere su quanto sono sostenibili nel lungo periodo gli obiettivi sociali, culturali ed economici e la linea di condotta scelta
  • Agire in modo responsabile
2. Risorse  

2.1 Autoconsapevolezza e autoefficacia

 

 

Credere in se stessi e continuare a crescere

  • Riflettere sui propri bisogni, aspirazioni e desideri nel breve, medio e lungo termine
  • Identificare e valutare i propri punti di forza e di debolezza individuali e di gruppo
  • Credere nella propria capacità di influenzare il corso degli eventi, nonostante incertezze, battute d’arresto e guasti temporanei
 

2.2 Motivazione e perseveranza

 

 

Concentrarsi e non rinunciare

  • Essere determinati a trasformare le idee in azione e a soddisfare il proprio bisogno di arrivare
  • Essere pazienti e continuare a cercare di realizzare i propri scopi a lungo termine individuali o di gruppo
  • Essere resilienti sotto pressione, avversità, e  fallimento temporaneo
 

 

2.3 Mobilizzare le risorse

 

Ottenere e gestire le risorse di cui si ha bisogno

  • Ottenere e gestire risorse materiali, immateriali e digitali necessarie per trasformare le idee in azione
  • Sfruttare al meglio risorse limitate
  • Ottenere e gestire le competenze necessarie in qualsiasi momento, tra cui quelle tecniche, legali, fiscali e digitali
 

2.4 Conoscenze economico-finanziarie

 

Sviluppare un know how economico e finanziario

  • Stimare il costo necessario per trasformare un’idea in un’attività che crea valore
  • Pianificare, mettere in atto e valutare le decisioni finanziarie nel corso del tempo
  • Gestire i finanziamenti per assicurarsi che l’attività produttrice di valore sia in grado di durare nel lungo periodo
 

2.5 Mobilizzare gli altri

 

Ispirare e coinvolgere gli altri

  • Ispirare ed entusiasmare i soggetti interessati
  • Ottenere il supporto necessario per raggiungere risultati di valore
  • Dimostrare capacità di comunicazione efficace, persuasione, negoziazione e leadership
3. In azione  

3.1 Prendere le iniziative

 

Essere proattivi

  • Avviare processi che creano valore
  • Raccogliere le sfide
  • Agire e lavorare in modo indipendente per raggiungere gli obiettivi, mantenersi fedeli alle intenzioni e svolgere i compiti previsti
3.2 Pianificazione e gestione  

Elencare le priorità, organizzarsi e continuare

  • Impostare gli obiettivi a lungo, medio e breve termine
  • Definire le priorità e i piani d’azione
  • Adattarsi ai cambiamenti imprevisti
 

 

3.3 Fronteggiare incertezza,ambiguità e rischio

 

 

Prendere decisioni che affrontino rischi e incertezze

  • Prendere decisioni quando il risultato di questa decisione è incerto, quando le informazioni disponibili sono parziali o ambigue, o quando vi è il rischio di esiti non intenzionali
  • Nell’ambito del processo di creazione di valore, includere modi strutturati di sperimentazione di idee e prototipi dalle prime fasi, per ridurre i rischi di non riuscire
  • Gestire situazioni in rapido movimento con prontezza e flessibilità
 

3.4 Lavorare con gli altri

 

Fare squadra, collaborare e restare connessi

  • Lavorare insieme e cooperare con gli altri per sviluppare idee e trasformarle in azione
  • Fare rete
  • Risolvere i conflitti e affrontare la concorrenza positivamente quando necessario
 

3.5. Imparare dallesperienza

 

 

Imparare facendo

  • Utilizzare qualsiasi iniziativa per la creazione di valore come un’opportunità di apprendimento
  • Imparare con gli altri, compresi i colleghi e i mentori
  • Riflettere e imparare sia dal successo che dal fallimento (propri e altrui)

Considerazioni finali

Ci siamo limitati qui a fornire alcune indicazioni di base, come la definizione di imprenditorialità e la struttura del  framework.

Chi intenda sviluppare questa competenza entro un  “progetto” elaborato nella propria scuola, o per impostare in modo non tradizionale alcune attività di  alternanza scuola-lavoro, che facciano leva sulla creatività ed imprenditorialità dei ragazzi, trarrà vantaggio dalla lettura integrale del documento che in dettaglio sviluppa le 15 competenze di cui si compone l’imprenditorialità attraverso gli 8 livelli progressivi, che qui viene allegato.

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EntreComp: The Entrepreneurship Competence Framework