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FLI-SPA 2020, un progetto europeo dell’ADi supportato dalla ricerca

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A settembre 2013 prende avvio il progetto europeo biennale (Leonardo Da Vinci Vetpro) FLI-SPA 2020 presentato dall’ADi. Il progetto intende diffondere due metodologie didattiche fra le più innovative, che ADi per prima ha introdotto in Italia: il flipped learning e lo spaced learning

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A settembre 2013 prende avvio il progetto europeo biennale (Leonardo  Da Vinci Vetpro) FLI-SPA 2020  presentato dall’ADi. Il progetto intende diffondere due metodologie didattiche fra le più innovative, che ADi per prima ha introdotto in Italia: il flipped learning e lo spaced learning

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Il progetto è stato elaborato e coordinato da Silvia Faggioli, docente di chimica all’Istituto Tecnico Industriale Aldini Valeriani di Bologna, che da tempo utilizza queste due strategie didattiche con le proprie classi.
Il progetto coinvolge  a livello nazionale  14 istituti tecnici e professionali oltre a  due reti di scuole, e a livello internazionale sei istituti tecnici/professionali  e l’Universita’ di Danzica.
Attraverso il progetto verranno formati insegnanti  esperti nell’utilizzo delle due strategie didattiche sopramenzionate, il Flipped Learning e lo Spaced Learning.
Gli insegnanti coinvolti nel progetto,  oltre ad usufruire di un periodo di studio all’estero nelle scuole dove queste tecniche sono state adottate con successo, svolgeranno a loro volta opera di formazione presso i colleghi, promuovendo e diffondendo queste tecniche  all’interno dei loro istituti e delle reti di scuole di cui  i loro istituti fanno parte ( come il Consorzio Scuole per l’Innovazione della provincia di Bari, e la rete Sophia siciliana) .
E’ in particolare sul flipped learning  che si sta concentrando l’attenzione a livello internazionale .
A questo riguardo si riporta  la traduzione, a  cura di Silvia Faggioli, di un articolo della statunitense Meris Stansbury, nel quale vengono forniti i risultati delle prime indagini su questa metodologia.

Cosa dice la ricerca sul flipped learning ?

La letteratura recente afferma che c’è metodo nella “mania del flip“!

di Meris Stansbury di eSchool News
traduzione di  Silvia Faggioli

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Sebbene esistano  al momento pochissimi studi quantitativi e qualitativi rigorosi sulla flipped classroom, la letteratura recente, basata sui rapporti dei docenti, sulla percentuale di corsi completati e sulle ricerche finora effettuate, sembra attestare che il flipped learning e’ molto di più di un capriccio passeggero per insegnanti e studenti annoiati, il flipped learning sta migliorando i risultati degli studenti americani in tutte le classi dove viene praticato.

Mentre l’interesse per questa metodologia continua a crescere (a Gennaio 2012 erano circa 2.500 gli insegnanti membri del Flipped Learning Network, FLN NING , a marzo 2013  erano diventati più di 12.000!),  i ricercatori dell’università Georg Mason  (Virginia-USA), con il supporto di Pearson, hanno svolto una recensione delle teorie dell’apprendimento che sono alla base del flipped learning. Si tratta di A review of flipped learning  e del libro bianco che la sintetizza, White Paper on flipped learning.

Le teorie dell’apprendimento che sottendono il flip

br-fli4Secondo questo studio il flipped learning incorpora in sé teorie dell’apprendimento consolidate da anni di ricerca. In particolare:

L’apprendimento attivo
Lo studio spiega che una delle caratteristiche del flipped learning è quella di offrire agli studenti l’opportunità di interagire con i contenuti tramite la lettura, l’ascolto, la riflessione e la discussione.
L’apprendimento attivo ha dimostrato di migliorare le performance accademiche degli studenti,  di aumentare il loro impegno negli studi e il loro pensiero critico e più in generale di migliorare la loro predisposizione allo studio.

Lo studio tra pari
Lo studio fra pari è estremamente favorito dall’uso della tecnologia digitale  che sta alla base del flipped learning.  La tecnologia permette agli studenti di avere risposte immediate e un immediato feedback durante lo studio tra pari.  Consente inoltre di ottimizzare il tempo con il docente e di  aumentare quello per sviluppare competenze superiori. Queste considerazioni  sono state fatte dall’ordinario di fisica ad Harvard, Eric Mazur  in un discorso nel 2011.  Mazur è un e leader nella ricerca sull’educazione tra pari.

Feed back e mastery learning
Il feed back è un altro importantissimo fattore della metodologia flipped, a suo tempo sostenuto da Benjamin Bloom, lo psicologo dell’educazione che ha formulato la classificazione degli obiettivi educativi e contribuito alla teoria del mastery-learning.
Bloom ha osservato che il feed back costante e le correzioni che gli studenti ricevono ”migliorano significativamente l’apprendimento e il successo scolastico”. Inoltre decenni di ricerca sull’influenza deleteria che i concetti errati hanno sull’apprendimento, hanno dimostrato l’ importanza di adottare strategie per identificare e correggere tali errori il più presto possibile.

La teoria del “ carico cognitivo”
Il flipped incarna la teoria del “carico cognitivo” (Cognitive Load Theory), con riferimento al lavoro che precede  l’apprendimento in classe. Ramsay Musallam, un insegnante di chimica a San Francisco e professore associato di scienze dell’educazione alla Touro University, ha studiato gli effetti della preparazione che precede l’apprendimento in aula  e ha scoperto “che agisce da facilitatore dell’apprendimento”

I 4 pilastri del FLIP

br-fli5Oltre all’identificazione delle strategie didattiche più significative che sono alla base del flipped, alcuni insegnanti  di grande esperienza hanno  individuato  “ quattro pilastri del F-L-I-P” e precisamente:

1)     Flexible environment, Ambienti di apprendimento flessibili. Per realizzare la flipped classroom gli insegnanti devono rendere flessibile l’organizzazione dell’aula in modo da consentire agli studenti diverse modalità di lavoro di gruppo. Occorre avere flessibilità anche rispetto alle aspettative che si nutrono nei loro confronti, in particolare verso i tempi di apprendimento e le modalità di valutazione.
2)    Learning culture,  Cultura dell’apprendimento. Nel modello flipped learning esiste uno spostamento evidente e  deliberato dalla classe centrata sul docente alla classe centrata sugli studenti. Il tempo in aula viene utilizzato per indagare gli argomenti affrontati in maniera approfondita, utilizzando tecniche pedagogiche che coinvolgono attivamente gli studenti nel loro apprendimento.
3)     Intentional content, Contenuti intenzionali. Secondo il libro bianco , i docenti che usano il flipped learning stabiliscono cosa e’ necessario insegnare in prima persona e quali materiali possono invece essere esplorati dagli studenti per conto proprio.
4)    Professional Educators, Insegnanti professionisti. Mentre si svolgono le lezioni in aula i docenti  osservano gli studenti e forniscono importanti feed back. Secondo il libro bianco,  “sebbene il ruolo degli insegnanti resti importantissimo, diventa meno visibile e invasivo”.

[stextbox id=”download” defcaption=”true” image=”null”]

1)    White Paper on flipped learning, Georg Mason University & Pearson, 2013

2)    A review of flipped learning, Georg Mason University & Pearson, 2013

[/stextbox]

[stextbox id=”info” caption=”Link” image=”null”]1)   PROGETTO FLI-SPA 2020  , ADi, 2013
2)   Flipped learning http://www.adirisorse.it/archives/1187 , Adirisorse 2012
3)   Spaced learning , Silvia Faggioli, 2012
4)   10 RAGIONI PERFLIPO CAPOVOLGERE L’INSEGNAMENTO , a cura di Silvia Faggioli, 2012
5)   Flipped Learning. Innovare la scuola con le tecnologie del web 2.0, Graziano Cecchinato 2012
6)   Flipped Learning Network, FLN NING
7)   eSchool News http://www.eschoolnews.com/
8)   La Khan Academy, con intervista a Salman Khan, ADi, 2012
9)   Georg Mason University
10) Pearson
11)  Touro University 
12) Eric Mazur a TED , 2011[/stextbox]