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L’orientamento in Polonia Tool Vip 24

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Pubblichiamo la relazione di Tiziana Pedrizzi sulla Staff Training Event tenutasi a Danzica a Febbraio 2020, progetto n° 2018-1-IT01-KA202-006730

La Polonia, fin dagli anni 90, è stato uno dei paesi dell’Est europeo più solleciti a muoversi sul terreno di radicali cambiamenti, in particolare secondo gli indirizzi provenienti dalle organizzazioni internazionali, in primo luogo OCSE. Ed era stato evidenziato dalla stessa OCSE, soprattutto negli anni 2000 con PISA, come il livello della scolarizzazione del paese si fosse, a seguito di ciò, significativamente elevato.

L’orientamento in Polonia deve essere collocato all’interno della nuova legislazione di riforma complessiva del sistema scolastico del 2016 di cui l’elemento principale è il cambio della struttura.

Questi i suoi caratteri fondamentali:

  • a 6 anni inizia la prescuola obbligatoria,
  • gli 8 anni della scuola di base unitaria dai 7 ai 15 anni mettono insieme i precedenti 6 della primaria e solo 2 dei 3 della precedente secondaria inferiore, il che di fatto diminuisce di 1 anno il tratto scolastico comune,
  • la scuola secondaria viene invece allungata, passando dai precedenti 3-4 anni agli attuali 4-5, 4 per i corsi generalisti e 5 per la formazione tecnico-professionale poiché, in questo ultimo caso, alle materie di base definite da un comune curriculo nazionale si aggiungono quelle specifiche dell’indirizzo,
  • il filone tecnico-professionale è su due livelli: una prima qualificazione professionale ed un secondo livello utile anche per la matriculation, cioè la certificazione finale della secondaria, necessaria per l’accesso agli studi universitari. Viene inoltre promosso un sistema di collaborazione con le aziende che comprende un aspetto finanziario supportato da apposito Fondo. La formazione fino a 18 anni è obbligatoria, anche se può essere effettuata part-time in training,
  • gli esami finali prevedono per l’istruzione generalista il Matura, non obbligatorio ma necessario per accedere alla istruzione terziaria che sarà aperta anche al secondo livello del filone tecnico-professionale. Per la istruzione professionale si possono conseguire certificazioni di competenza professionale del settore scelto,
  • il sistema scolastico ed il sistema della formazione terziaria operano separatamente sulla base di norme diverse, senza integrazione anche per la formazione degli adulti.

a2Nella fase di transizione la sovrapposizione dei due sistemi sta generando notevoli problemi, soprattutto di carattere organizzativo ed influisce anche sulla gestibilità delle attività di consulenza per l’orientamento.

Nel quadro delle riforme sopra indicate si colloca l’orientamento scolastico e professionale. La principale misura prevista dalle norme è quella di un collocamento obbligatorio, all’interno di ogni scuola, di attività di orientamento che iniziano dalla primaria, attraverso una figura specializzata di orientatore che ha a disposizione dieci ore per il percorso primario e secondario. Un Syllabus nazionale orienta queste attività. L’orientatore deve avere una certificazione di specializzazione, ottenuta attraverso un corso apposito della durata di 3 semestri per insegnanti in servizio da frequentarsi durante i fine settimana. Al termine si svolge una sessione di esami con la presentazione di una tesina e con un colloquio sui temi del corso. A Danzica uno degli istituti che erogano questa formazione è l’Ateneum Skola Wyzsza w Gdansku, un istituto di formazione universitaria privato dedicato allo studio delle lingue e agli studi economico amministrativi, collocato in un edificio storico eretto alla fine dell’800, periodo in cui la zona di Danzica era pienamente inserita nella Pomerania prussiana e fruì di significativi investimenti dopo la guerra franco prussiana del 1870.

Quella relativa all’orientamento è indubbiamente una misura significativa perchè normata legislativamente ed obbligatoria. Tuttavia le scuole soffrono il limite numerico delle ore a disposizione per ogni classe, ore che possono essere utilizzate in modo articolato sia per quanto riguarda la dislocazione nei diversi anni, che per quanto concerne le attività da svolgersi. La preparazione allo svolgimento di queste attività costituisce il centro delle attività di formazione. Nei diversi incontri è risultato evidente che si tratta in generale di incontri di gruppo a causa della limitatezza dei numeri delle ore e che gli operatori acquisiscono le competenze per utilizzare questionari, strumenti vari di analisi delle caratteristiche personali ed altro. Un focus costante è l’attenzione alle esigenze del mercato del lavoro ed alla necessità di stimolare l’iniziativa individuale.

a3Uno strumento di particolare interesse in proposito è la mappa delle carriere realizzata come MapaKarier che ha descritto 570 professioni e formato 600 consulenti ed insegnanti e che si presenta come “ un vero concept-mining database gratuito per tutte le attività di consulenza professionale a scuola”. La sua finalità è quella di “…assistere gli studenti nel costruirsi la loro carriera…come qualcosa di dinamico che cambia costantemente, come un processo senza fine di apprendimento e riapprendimento, di scoperta insomma di sé stesso con l’obiettivo di ampliare le conoscenze sul mercato del lavoro e sulle professioni fra le quali si può scegliere…”. Il depliant di presentazione lamenta che “…studi scientifici mostrano che una tale conoscenza è grandemente limitata e può spingere gli studenti a scelte non ottimali sulla loro educazione futura e sui loro percorsi di carriera.” Il website è a disposizione sia delle famiglie che delle scuole, in particolare del consulente per l’orientamento.

a5La principale finalità di questa consulenza risulta essere l’orientamento a professioni utili effettivamente spendibili. Molto ricorre la parola Entrepreneurship, la sottolineatura della necessità della iniziativa e della creatività e lo stile è decisamente quello di tutte le zone ed i paesi di Europa più collegate al sistema economico globalizzato. Le testimonianze dei docenti confermano infatti che la situazione delle scelte scolastiche e professionali polacche non si discosta di molto da quella italiana e di molta parte di Europa. Vi è molto viva la necessità di incrementare le scelte che portino ad attività operative di impatto positivo sull’economia ed in particolare a formazioni tecniche e professionali. Donde le sottolineature nelle professioni di consulenza.

Il lavoro dei consulenti nelle scuole è comunque sostenuto e monitorato a livello territoriale, sicuramente almeno nella zona di Danzica. Non si deve infatti dimenticare che si tratta della parte della Polonia più industrializzata ed avanzata insieme con la Slesia, soggetta da sempre alla influenza tedesca a partire dalla colonizzazione pomerana dei Cavalieri Teutonici che si spinsero fino a quelle che attualmente vengono denominate Repubbliche Baltiche. Questo grazie alla presenza di un porto di grande importanza storica (Danzica era una città dell’Hansa) molto conteso fra Germania e Polonia, tanto che dopo la prima guerra mondiale si creò con il Trattato di Versailles la zona della città libera di Danzica. Gdynia fu la risposta polacca a questa situazione, risposta finalizzata a creare un porto polacco con le stesse finalità e caratteristiche di Danzica.

a7A riprova dell’interesse della società locale nel suo complesso si è tenuta il 25 febbraio 20120 presso il Parco scientifico e tecnologico della Pomerania in Gdynia-Danzica la terza Conferenza del Network dei consulenti di Carriera di Gdynia con il titolo “Consulenza educativa e di carriera a livello locale regionale ed europeo”. Obiettivi: uno scambio internazionale di esperienze e di buone pratiche relative alla consulenza educativa e professionale, mutua ispirazione relativa alle buone pratiche e condivisione di informazioni. Alla base l’idea dell’utilità di un network continuo fra i consulenti a scopo di formazione continua e di reciproco aiuto. Presenti con relazioni dettagliate i rappresentanti delle istituzioni del Centro di supporto per l’Imprenditorialità e dell’Ufficio del Lavoro della Municipalità di Danzica. Particolare attenzione è stata dedicata all’orientamento alle professionalità, sia in termini generali che in particolare per quanto concerne il settore della orticultura. Nel corso della Conferenza sono state presentate il quadro istituzionale e le esperienze relativa alla consulenza per l’orientamento dei paesi partecipanti al Progetto europeo Tool VIP 24: Italia, Norvegia e Germania.

a9Un’ altra fonte di ispirazione e supporto è inoltre il Centro per lo sviluppo dei Talenti dell’Ufficio del Lavoro di Danzica collocato nell’Olivia Business Center Complex di Gdansk. Si tratta di una istituzione unica per il momento in tutta la Polonia, sponsorizzata dalla Associazione degli imprenditori della Pomerania, la più grande e la più vecchia delle associazioni imprenditoriali della provincia e che gode anche della positiva raccomandazione della Camera Regionale Pomerana degli Affari, oltre che della Camera Pomerana delle Piccole e Media imprese artigiane. Obiettivo quello di supportare studenti e diplomati, genitori, disoccupati e cercatori, oltre che datori, di lavoro. Alla base le teorie di Gallup per cui abbiamo tutti dei talenti e dobbiamo essere consapevoli dei nostri talenti e punti di forza e saperli usare il meglio che ci è possibile. Un ruolo di individuazione delle competenze per le scuole e per i singoli attraverso test, workshop, giochi di intelligenza, lavori di gruppo per individuare e rafforzare le vocazioni.