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Obbligo di istruzione:Adottato ufficialmente il modello di certificato delle competenze

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Obbligo di istruzione: adottato il modello di certificato delle competenze
E’ stato ufficialmente adottato il modello di certificato delle competenze relative all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Rispetto al DM emanato lo scorso gennaio, l’unica novità è che andrà formalmente in vigore dall’a.s. 2010-2011, anzichè da quest’anno.

Il 28 aprile 2010 il MIUR ha diffuso un Avviso in cui rende noto che è stato ufficialmente adottato il modello, unico sul territorio nazionale, di certificazione delle competenze relative all’assolvimento dell’obbligo di istruzione, di cui al DM n. 9 del 10-01-2010, e di cui l’ADi aveva dato notizia  fin dal dicembre 2009. L’unica novità è costituita dal fatto che il modello certificativo andrà  formalmente in vigore dall’a.s. 2010-2011 anzichè dal 2009-2010. Per il 2009/10 le scuole potranno continuare ad utilizzare propri modelli o, nella loro autonomia, assumere in anticipo il modello predisposto dal MIUR.

Come già abbiamo avuto occasione di affermare le scuole si trovano in difficoltà ad adottare una certificazione per competenze, peraltro da noi auspicata,  che non si concilia con i programmi in vigore e che, viste le indicazioni per i Licei, non troverà coerenza nemmeno con quelli che andranno in vigore dal 2010-2011.

Di seguito si riportano  l’Avviso e le Indicazioni del MIUR per la certificazione.

[stextbox id=”grey” image=”null”]Avviso del MIUR[/stextbox]

Con la nota del Capo Dipartimento per l’Istruzione n. 1208 del 12/4/2010 è stato diramato il decreto del Ministro n. 9 del 27 gennaio 2010, in corso di registrazione alla Corte dei conti, con il quale è stato adottato il modello di certificato dei saperi e delle competenze acquisiti dagli studenti al termine dell’obbligo di istruzione,in linea con le indicazioni dell’Unione europea sulla trasparenza delle certificazioni.

Il modello di certificato è adottato a partire dal prossimo anno scolastico 2010/2011 e sino all’entrata in vigore delle norme di armonizzazione di tutte le certificazioni scolastiche (D.P.R. n.122/2009); è strutturato in modo da rendere sintetica e trasparente la descrizione delle competenze di base acquisite a conclusione del primo biennio della scuola secondaria superiore e dei primi due anni dei percorsi di qualifica professionale riguardanti soprattutto lingua italiana,  storia,  lingua straniera, matematica, informatica e scienze.

 Le scuole interessate possono utilizzarlo, nella loro autonomia, sin dal corrente anno scolastico.

Un piano di formazione curato dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione e Formazione accompagnerà l’attuazione di questa innovazione da parte delle istituzioni scolastiche, a partire dalla diffusione del Compendio delle  prove di valutazione internazionali PISA-OCSE. Al medesimo fine, la nota del Capo del Dipartimento è corredata anche da alcune indicazioni.

[stextbox id=”grey” image=”null”]Indicazioni per la certificazione delle competenze relative all’assolvimento dell’obbligo di istruzione[/stextbox]

Premessa

I saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilità, con l’indicazione degli assi culturali di riferimento, sono descritti nel documento tecnico allegato al regolamento emanato con decreto del Ministro della pubblica istruzione n. 139 del 22 agosto 2007.

Nel quadro della complessiva riforma del sistema educativo di istruzione e formazione, l’obbligo di istruzione indica “una base comune”, alla quale si riferiscono gli ordinamenti del primo e del secondo ciclo, necessaria a tutti gli studenti per proseguire con successo gli studi, costruire il proprio progetto personale e professionale, per svolgere un ruolo attivo nella società.

La certificazione dei saperi e delle competenze acquisite dagli studenti nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione nelle istituzioni scolastiche e nelle strutture formative accreditate dalle Regioni è prevista all’art. 4, comma 3, del citato regolamento.

La certificazione è uno strumento utile per sostenere e orientare gli studenti nel loro percorso di apprendimento sino al conseguimento di un titolo di studio o, almeno, di una qualifica professionale di durata triennale entro il diciottesimo anno di età. Il relativo modello è strutturato in modo da rendere sintetica e trasparente la descrizione delle competenze di base acquisite a conclusione del primo biennio della scuola secondaria superiore, con riferimento agli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione (dei linguaggi; matematico; scientifico-tecnologico e storico-sociale), entro il quadro di riferimento rappresentato dalle competenze chiave di cittadinanza, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, con particolare riferimento al Quadro Europeo dei titoli e delle qualifiche (EQF).

La certificazione delle competenze di base

La valutazione delle competenze da certificare in esito all’obbligo di istruzione, «è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche» (articolo 1, comma 2, del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122) ed è effettuata dai consigli di classe per tutte le competenze elencate nel modello di certificato, allo scopo di garantirne la confrontabilità.

Il modello adottato costituisce una prima risposta alle esigenze di trasparenza e comparabilità dei risultati conseguiti dagli studenti, a seguito della valutazione condotta collegialmente dai consigli di classe sulla base delle proposte dei singoli insegnanti e dei risultati di misurazioni valide e affidabili.

I consigli di classe utilizzano le valutazioni effettuate nel percorso di istruzione di ogni studente in modo che la certificazione descriva compiutamente l’avvenuta acquisizione delle competenze di base, che si traduce nella capacità dello studente di utilizzare conoscenze e abilità personali e sociali in contesti reali, con riferimento alle discipline/ambiti disciplinari che caratterizzano ciascun asse culturale.

Allo scopo di evitare l’automatica corrispondenza tra livelli di competenza e voti numerici, i consigli di classe rendono coerenti, nella loro autonomia, i risultati delle predette valutazioni con la valutazione finale espressa in decimi di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto ministeriale n. 9/2010 soprarichiamato.

Per l’accertamento delle competenze, un utile riferimento può essere costituito anche dalla documentazione messa a disposizione dal Compendio INVALSI sulle prove PISA-OCSE.

Le rilevazioni degli apprendimenti effettuate periodicamente dall’INVALSI, secondo quanto stabilito dalla direttiva del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, rendono disponibili strumenti di valutazione e metodologie di lavoro oggettive utili alla comparabilità delle certificazioni e forniscono anche una informazione analitica, in termini di valutazione di sistema dei risultati di apprendimento dei singoli studenti per ciascuna istituzione scolastica.

Il modello di certificato

Il modello di certificato, che è unico sul territorio nazionale, contiene la scheda riguardante competenze di base e relativi livelli raggiunti dallo studente in relazione agli assi culturali, con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza, di cui all’allegato 1 al Regolamento n. 139 del 22 agosto 2007.

I consigli delle seconde classi della scuola secondaria superiore, al termine delle operazioni di scrutinio finale, compilano per ogni studente la suddetta scheda, che è conservata agli atti dell’istituzione scolastica.

La definizione per livelli di competenza è parametrata secondo la scala, indicata nel certificato stesso, che si articola in tre livelli: base, intermedio, avanzato. Ai fini della compilazione delle singole voci del modello di certificato, si precisa che il raggiungimento delle competenze di base va riferito a più discipline o ambiti disciplinari.

Nel caso in cui il livello base non sia stato raggiunto, è riportata, per ciascun asse culturale, la dicitura livello base non raggiunto”. La relativa motivazione è riportata nel verbale del consiglio di classe nel quale sono anche indicate le misure proposte per sostenere lo studente nel successivo percorso di apprendimento.

Ai fini dell’adempimento dell’obbligo d’istruzione da parte degli alunni diversamente abili si fa riferimento a quanto previsto dal citato Decreto 22 agosto 2007 n. 139, art. 3, c. 1, e le indicazioni contenute nelle “Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” di cui alla nota prot. n. 4274 del 4 agosto 2009.

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