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PREOCCUPAZIONI PER IL DESTINO DELL’ INVALSI

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In un disegno di legge delega del CdM si parla di fusione o chiusura o trasformazione in un ufficio del MIUR

Il 12 dicembre 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge delega sulla semplificazione che comporterà diversi decreti attuativi, uno di questi è riferito a Istruzione, Università e AFAM.
L’ADI si unisce alla preoccupazione già espressa da molti sulle sorti dell’INVALSI. In relazione all’ANVUR, all’INVALSI e ad altri enti si parla infatti di “fusioni o soppressioni, ovvero a trasformazione in ufficio dello Stato o di altra amministrazione pubblica”.

L’INVALSI ha subito innumerevoli attacchi in questi anni da parte di studenti, di insegnanti e di alcune organizzazioni sindacali, i suoi test sono stati persino oggetto di scioperi. Ora ogni critica motivata è lecita, lecito è discutere sulle finalità dei test, ma nessuno può negare che i test INVALSI come i test PISA abbiano finalmente mostrato le drammatiche sperequazioni negli apprendimenti fra le zone del Paese e anche fra le scuole dello stesso territorio.
Il fatto che non siano state tratte finora le dovute conseguenze rispetto a questi dati eclatanti, né a livello di analisi nè tantomeno a livello di  interventi, non giustifica certo un intervento contro l’autonomo funzionamento dell’INVALSI.

Ciò che ha prodotto l’INVALSI è certamente migliorabile, ma non capire l’importanza di un sistema di monitoraggio, e non avere nè la volontà nè la capacità di utilizzarlo ai fini di una maggiore equità e qualità del nostro sistema di istruzione dimostra ancora una volta il provincialismo e il dilettantismo con cui vengono affrontati i problemi gravi della nostra scuola.
2-invalsiINVALSI poco per volta, attraverso molte traversie e molti ostacoli, è diventato un Istituto qualificato, indispensabile per pilotare in modo serio la scuola.

Per  questo sarebbe grave  bloccarne l’ulteriore autonoma evoluzione , senza tenere conto che  un efficace sistema di valutazione sarà tanto più necessario se insieme all’autonomia scolastica prenderà corpo anche la decentralizzazione regionale del sistema d’istruzione.  Autonomia e valutazione, decentralizzazione e valutazione sono, come tutti sanno, binomi indivisibili.

Per questo ci auguriamo che ci sia un pronto ripensamento da parte del Governo, che eviti di privare la scuola di quel Privarci di un serio sistema di monitoraggio di cui già dispone.

Testo del disegno di legge delega relativo a Istruzione, Università, Afam

Nell’esercizio della delega in materia di istruzione, università, alta formazione artistica musicale e coreutica e di ricerca (di cui all’articolo 1, comma l, lett. m), il Governo si attiene ai principi e criteri direttivi di cui all’articolo 1, nonché ai seguenti principi e criteri direttivi specifici:
  1. razionalizzazione, eventualmente anche attraverso fusioni o soppressioni, di enti, agenzie, organismi comunque denominati, ivi compresi quelli preposti alla valutazione di scuola e università (INVALSI- ANVUR), ovvero attraverso trasformazione degli stessi in ufficio dello Stato o di altra amministrazione pubblica, salvo la necessità di preservarne l’autonomia, ovvero ancora liquidazione di quelli non più funzionali all’assolvimento dei compiti e delle funzioni cui sono preposti, ferma restando la salvaguardia del personale in carico ai suddetti soggetti, qualora incardinato nel rispetto della disciplina normativa sulle assunzioni;
  2. riduzione del numero di componenti degli organi collegiali e la razionalizzazione ed omogeneizzazione dei poteri di vigilanza ministeriale;
  3. fermo restando il principio di autonomia scolastica, revisione della disciplina degli organi collegiali della scuola, in modo da definirne competenze e responsabilità, eliminando duplicazioni e sovrapposizione di funzioni, e ridefinendone ruolo, competenze e responsabilità dei dirigenti scolastici;
  4. riallocazione di funzioni e compiti amministrativi in tema di cessazioni dal servizio, progressioni e ricostruzioni di carriera, trattamento di fine rapporto del personale della scuola, nonché di ulteriori compiti e funzioni non strettamente connessi alla gestione della singola istituzione scolastica.