RINASCITA DELL’ISTRUZIONE DOPO LA PANDEMIA – ATTI

Seminario internazionale online

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CONCLUSO IL SEMINARIO
RINASCITA DELL’ISTRUZIONE DOPO LA PANDEMIA

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Fra un grande entusiasmo e tantissimi apprezzamenti si è concluso il seminario internazionale ADi “Rinascita dell’istruzione dopo la pandemia”.

Alcune brevi riflessioni a conclusione di un incontro che ha gettato ponti e aperto l’orizzonte al futuro

 LA “BATTAGLIA DEL DECENNIO”

image004Nella costruzione di questo seminario ci ha guidato la convinzione che abbiamo nelle nostre mani “la battaglia del decennio”, per usare le parole di Michael Fullan, una battaglia spinta dall’esponenziale accelerazione tecnico-scientifica ( Intelligenza Artificiale e Neuroscienze), che già il Covid 19 ha fatto balenare. Non la battaglia del secolo o del millennio, che nella loro retorica non significano nulla, ma una trasformazione profonda che  in un breve arco di tempo rivoluzionerà i modi di apprendere e farà inesorabilmente  scricchiolare quell’organizzazione scolastica che ci insegue quasi immutata dal 1500, dai tempi della Ratio Studiorum dei Gesuiti.

PERCHÉ È URGENTE COMBATTERLA

image006Perchè dobbiamo condurre e non subire questa battaglia ce l’ha ricordato Anantha Durajappah direttore dell’UNESCO MGIEP di Nuova Delhi. Secondo i dati OMS il 25% dei ragazzi in India tra i 13 e i 15 anni soffre di depressione, 800.000 giovani tra i 15 e i 29 anni si suicidano ogni anno. In Italia non si sta, percentualmente, molto meglio, secondo una ricerca del 2020 il suicidio è, in Italia, la seconda causa di morte dei giovani tra i 14 e i 18 anni. Gli studenti italiani hanno livelli di ansia scolastica più elevati della media OCSE, e secondo l’OMS lo ‘stress da scuola’ colpisce il 72% delle quindicenni e il 51% dei quindicenni italiani. Ce ne è abbastanza per “imbracciare le armi”!

DA DOVE COMINCIARE

image008Dai ragazzi e dalle ragazze! Il coro è stato unanime: dare voce agli studenti, dare loro autonomia. Sanno fare cose incredibili e l’abbiamo visto: dalla quindicenne pakistana agli adolescenti di Radioimmaginaria, dagli studenti della neozelandese Albany School agli alunni della secondaria di 1° grado Mattarella di Modena, dagli studenti itineranti della Think Global school alle ragazze e ragazzi di LOL, Link Online Learners. Ma, come ci ha più volte ripetuto Claire Amos ( Nuova Zelanda), lo studio autodiretto funziona quando è sostenuto da: a) chiari obiettivi e aspettative, b) continui controlli e feedback, c) una struttura e ambienti di apprendimento adeguati. In breve quelli che Claire chiama enabling constraints, vincoli abilitanti. Autonomia come opposto di anarchia, che si salda con responsabilità e valutazione.

 COSA ASSUMERE COME PRIORITÀ

image010Tutti i relatori, esplicitamente o implicitamente, hanno messo al primo posto quelle che chiamiamo soft skills, ma che il Direttore UNESCO MGIEP, ha ripetutamente indicato come super hard skills. Una priorità su cui saremmo tutti d’accordo se affrontassimo l’apprendimento su basi scientifiche, se fossimo consapevoli cioè di come avviene l’apprendimento, del flusso continuo fra emozionale e razionale che determina ogni comportamento e azione umana.

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 FAR FIORIRE L’HUMANITAS.

image012Una delle cose su cui François Dubet ha sempre insistito in tutti i seminari ADi è che tra le delusioni dello sviluppo della scuola di massa vi è quella che non ha creato cittadini più tolleranti, aperti e buoni. Le società stanno diventando più brutali, razziste e cattive. Per far sì che l’educazione contribuisca a far “fiorire l’humanitas” secondo Anantha Duraiappah occorre sviluppare contestualmente quattro competenze: mindfulness, empatia, compassion e indagine critica.  Competenze che non vanno apprese separatamente, ma che sono intrinseche al curricolo e a tutte le discipline

CHE FARE

image014Il seminario ha dato molte indicazioni, tra cui sono fondamentali: creazione del benessere e di inter-relazioni positive, di ecosistemi di apprendimento, di curricoli snelli, con un numero limitato di discipline e progetti multidisciplinari ( se non ancora interdisciplinari), con blocchi orari suddivisi da ampi intervalli (tempi distesi), di ambienti di apprendimento con ampi spazi aperti, spazi di medie dimensioni e spazi per piccoli gruppi, ecc..

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 NON UN SOLO METODO, MA TANTI

image016Dal project based learning 

alla pedagogia digitale,

dallo story telling

alla gamification,

dall’oralità

alle applicazioni pratiche ecc….

IN CONCLUSIONE

image018In conclusione abbiamo di che discutere, facendo tesoro delle relazioni che abbiamo intessuto. Uno dei suggerimenti fondamentali dateci dall’americano Nathan Strenge è stato l’importanza di riunirsi. Ora possiamo farlo facilmente anche online.

E lo si può fare a livello globale, nazionale o locale. La discussione e il confronto suscitano idee, generano azioni, danno reciproco sostegno.

E ricordiamoci : se è fantastico riunirsi in una grande comunità nazionale o globale, il cambiamento nell’istruzione avverrà a livello locale di scuola e di comunità . E’ quindi lì che dobbiamo impegnarci in primo luogo.

 E GRAZIE DI CUORE …………..

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  • Ai fantastici coordinatori delle due sessioni:

Maria Teresa Siniscalco e Lorenzo Benussi

  • Alle relatrici e ai relatori che hanno reso questo seminario ricchissimo di stimoli, di idee e pratiche innovative, aprendo ampi squarci sul futuro. Nell’ordine del programma:

– 1^ sessione: Jamie Steckart, Francesca e Marco di RadioImmaginaria, Nathan Strenge,  Cristina Pozzi, Lene Jensby Lange

– 2^ sessione: Claire Amos, Daniele Barca, Anantha Duraiappah,

Amna Habiba, Lasse Leponiemi

  • Alla collega, al collega e alla studentessa che hanno doppiato i relatori stranieri, rendendone piacevolissimo l’ascolto, rivelandosi  attori nati:

Alessandra Rucci ,Michele Gabbanelli, Maria Rita Litterio

  • Alle due colleghe che hanno curato le traduzioni

.          Carla Conti , Elena Balestrazzi

  • Ai due colleghi che hanno recitato le introduzioni

Marco Marconi e Andasavia Saponaro

E ora al lavoro……………….

 

PRESENTAZIONE

Una premessa

Tuttora impossibilitati a svolgere il nostro tradizionale seminario internazionale a Bologna nel mitico salone di Santo Domenico, abbiamo comunque deciso di non fare passare un altro febbraio senza ritrovarci. Sarebbe stata una resa al coronavirus e questo non poteva avvenire. Così abbiamo pensato a un seminario online con protagoniste alcune delle esperienze internazionali più significative, in parte già coinvolte nel seminario 2020, con le quali svolgere un confronto corale sulla gestione dell’istruzione durante la pandemia, sulle prospettive della nuova normalità, the new normal, e oltre.

Le ragioni di un titolo

Apparteniamo, o forse ci ostiniamo di appartenere, a quella schiera di persone che guarda al futuro dell’istruzione post-pandemia con una certa dose di ottimismo.
Ci guida la consapevolezza che i sistemi scolastici in tutto il mondo erano stagnanti prima del Covid-19 e lo erano da tempo. Nel suo libro Una scuola di prima classe, Andreas Schleicher, alla luce dei dati PISA, scrive: “Nell’ultimo decennio non vi è stato praticamente alcun miglioramento nei risultati scolastici, nel mondo occidentale, benché le spese a favore della scuola, nello stesso periodo, siano aumentate quasi del 20 per cento” (Schleicher 2020, p. 17). Altri studi rivelano che ansia e stress sono cresciuti costantemente negli ultimi dieci anni e, drammaticamente, è aumentato anche il numero dei suicidi tra i giovani. Tutto questo in un quadro di trasformazioni planetarie e fenomeni di carattere globale, dai cambiamenti climatici alle migrazioni di massa, all’aumento dell’intolleranza e dell’estremismo violento.

Il Covid-19 ha, dunque, solo reso più manifesto ciò che non andava nel sistema, ma ha anche squarciato l’orizzonte e aperto all’opportunità di generare trasformazioni e rilanciare energie a lungo represse.
La trasformazione sarà inevitabile, l’antica “grammatica” della scuola questa volta cambierà pressata dagli sviluppi esponenziali della scienza e della tecnica, dall’intelligenza artificiale alle neuroscienze.
Non sappiamo ancora esattamente come avverrà il cambiamento, sappiamo però di avere tra le mani quella che, per i sistemi scolastici, sarà “la battaglia del decennio”, come ha scritto Michael Fullan. E noi vogliamo combatterla per “una rinascita dell’istruzione”, come recita il titolo di questo seminario.

Le 2 sessioni

Il seminario internazionale online si articola in due sessioni di tre ore ciascuna:

1^ venerdì 26 febbraio dalle ore 15 alle 18

2^ sabato 27 febbraio dalle ore 9 alle 12

1^ Sessione. La scuola durante il Covid-19 e oltre

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In questa sessione, coordinata da Maria Teresa Siniscalco, avremo una scuola americana molto speciale:  la Think Global School, una scuola secondaria superiore itinerante, l’unica al mondo. Ogni anno i ragazzi studiano full immersion in quattro Paesi diversi, alla fine dei 3 anni ne hanno visitato dodici. L’anno scolastico è organizzato in 4 sessioni e ogni sessione comincia con una settimana di preparazione online, perché gli studenti provengono da città e anche paesi diversiQuindi è una scuola che già prima della pandemia era abituata ad utilizzare la Didattica a Distanza. Ce ne parlerà Jamie Steckart, che è stato il suo Direttore  per 6 anni.

La pandemia è stata anche l’occasione per connettere ragazzi e ragazze da una parte all’altra del pianeta. Un link, un click, un mondo è il nome di una straordinaria esperienza vissuta da decine e decine di ragazze e ragazzi, che si stanno scambiando virtualmente esperienze di vita, di studio, di sport, di letture, una rete amicale di giovani che copre il globo. Ce ne parlerà Lene Jensby Lange, co-fondatrice del network Link Online Learners, creatrice di Autens e Presidente di Global School Alliance, che l’ha pensata e coordinata.

Nel futuro ci porterà Cristina Pozzi, future maker, Ceo di Impactscool, che ci immergerà nel mondo dell’educazione ai tempi dell’intelligenza artificiale.

L’americano Nathan Strenge, progettista della formazione al Fielding International, ci parlerà del potere della collaborazione attraverso le connessioni virtuali e gli ecosistemi di apprendimento .

 E finalmente alcuni studenti di Radioimmaginaria, il network degli adolescenti, ci riporteranno nella quotidiana realtà della scuola al tempo del Covid-19, con le loro esperienze, fatte di luci e ombre.

2^ Sessione. Covid-19: I cambiamenti organizzativi e le sfide future

La seconda sessione, coordinata da Lorenzo Benussi, vede la partecipazione di due scuole anch’esse, per ragioni diverse, altamente innovative.

La prima è un istituto secondario di 2° grado, la Albany Senior High School a Auckland in Nuova Zelanda, il paese con l’autonomia scolastica più avanzata nel pianeta. Nell’anno della pandemia questa scuola ha fortemente valorizzato il protagonismo degli studenti e ha colto l’opportunità di valutare e riconoscere in modo creativo il loro apprendimento. Così, pur in presenza di un diploma nazionale già flessibile rispetto ai risultati (NCEA), la scuola ha sviluppato piani di certificazione individualizzati, esaminando i ragazzi quando si sentono pronti e raccogliendo portfoli che hanno consentito di valutare i progressi nell’apprendimento sia online che in presenza. Ce ne parlerà la preside Claire Amos.

La seconda scuola è un istituto comprensivo italiano, l’IC 3 di Modena. Una scuola che ha saputo trasformare in modo creativo i limiti imposti dal Covid-19 in opportunità. Sono state sviluppate bellissime innovazioni: il tutoring online, l’inserimento nel curricolare di “materie” come intelligenza artificiale, digital sound, graphic design, inglese e movimento e altro ancora. E’ stato tolto il voto, fuorchè, ovviamente, quello finale obbligatorio per legge. Ce ne parlerà il Dirigente Scolastico Daniele Barca.

Avremo poi un relatore d’eccezione: Anantha Duraiappah, Direttore di UNESCO MGIEP di Nuova Delhi, India, un economista ambientalista  che ha giocato un ruolo chiave nel posizionare il MGIEP come istituto di ricerca leader  nell’educazione per  la pace , lo sviluppo sostenibile e l’educazione alla cittadinanza globale. E ha dato vita  a due conferenze mondiali della gioventù sulla gentilezza, in cui si è riaffermato il ruolo centrale dell’empatia, della compassione e della gentilezza per raggiungere gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (SDGs).

In questa seconda sessione i giovani sono rappresentati da una fantastica quindicenne pakistana, Amna Habiba, che ha vinto varie gare sull’intelligenza artificiale, e ha creato il suo Global Creative Hub per sostenere l’emancipazione delle ragazze pakistane, insegnando loro l’uso degli strumenti digitali.

Avremo infine uno sguardo sulle esperienze educative globali durante il Covid-19, guardando oltre. Ce ne parlerà Lasse Leponiemi, executive director della finlandese HundrED, una comunità di innovatori che ogni anno raccoglie in un summit globale le 100 esperienze educative più significative a livello planetario.

Programma

1^ sessione, 26 febbraio, venerdì pomeriggio, 15:00-18:00

15:00 Apertura lavori
Alessandra Cenerini, Presidente ADI

LA SCUOLA DURANTE IL COVID-19 E OLTRE

Coordina Maria Teresa Siniscalco

15:05 Introduzione alla sessione Maria Teresa Siniscalco, Consulente INVALSI
15:15 Benvenuti alla Think Global School, la prima scuola itinerante! Flash di due insegnanti attori
15:25
(GMT-5)
Come una scuola itinerante ha ridisegnato il curriculum in epoca di pandemia Jamie Steckart, ex Direttore della Think Global School, NewYork
15:40 Interventi dei partecipanti
15:50 Studenti: vivere e studiare ai tempi del Covid-19
Alcuni studenti di Radioimmaginaria, il network degli adolescenti
 16:05 Interventi dei partecipanti
16:15
(GMT-6)
Ecosistemi di apprendimento e connessioni  virtuali
Nathan Strenge, progettista della formazione al Fielding International  USA
16:30 Interventi dei partecipanti
16:40 Educare ai tempi dell’intelligenza artificiale: criticità, limiti e nuove frontiere della tecnologia Cristina Pozzi, CEO e Co-fondatrice di Impactscool
16:55 Interventi dei partecipanti
17:05 Coffee Break
17:15 Studenti: un link, un click, un mondo Lene Jensby Lange, Presidente di Global School Alliance
17:30 Interventi dei partecipanti
17:40 Conclusione della sessione
2^ Sessione, 27 Febbraio, sabato mattina, 09:00 – 12:00

COVID-19: CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E SFIDE FUTURE

Coordina Lorenzo Benussi

09:00 Introduzione alla sessione Lorenzo Benussi, Chief Innovation Officer, Fondazione per la scuola
09:10 E ora in Nuova Zelanda a scoprire la vera autonomia Flash di due insegnanti attori
09:20
(GMT+13)
Per l’istruzione è tempo di una nuova normalità Claire Amos, DS Albany High School, Auckland, Nuova Zelanda
09:35 Interventi dei partecipanti
09:55 La scuola ritrovata: cosa abbiamo imparato dal Covid? Daniele Barca, Dirigente scolastico IC 3 Modena
10:10 Interventi dei partecipanti
10:20 Dall’India  di Gandhi con  gentilezza Flash di due insegnanti attori
10:30
(GMT+5.30)
Educare all’Humanitas. Il paradigma olistico Anantha Duraiappah, Direttore UNESCO MGIEP, India
10:45 Interventi dei partecipanti
10:55 Coffee Break
11:05 (GMT+5) Dal Pakistan al mondo, il mio viaggio virtuale Amna Habiba, Founder Global Creative Hub & MoodUp
11:20 Interventi dei partecipanti
11:30 Il potere della collaborazione: dall’esperienza del Covid e oltre Lasse Leponiemi, Amministratore delegato di HundrEd, Finlandia
11:45 Interventi dei partecipanti
11:55 Conclusione del seminario

RELATORI DELLA 1^ SESSIONE
La scuola durante il Covid-19 e oltre

Jamie Steckart

3aJamie Steckart è il Direttore della Think Global School, una scuola superiore itinerante in cui gli studenti vivono e imparano in quattro diversi paesi nel corso di ciascun anno scolastico, creando in tal modo connessioni indimenticabili tra la loro istruzione e il mondo che li circonda.

Steckart è un appassionato cultore della riprogettazione dell’apprendimento centrato sullo studente. Crede nell’ascolto delle voci degli studenti e nella leadership collaborativa.
Jamie Steckart gode di ampi riconoscimenti come dirigente scolastico coinvolgente ed educatore visionario, con oltre vent’anni di esperienza nella progettazione e nella conduzione di scuole che utilizzano il Project Based Learning (PBL).
Jamie Steckart ha conseguito un Master presso l’Università del Minnesota.
Prima di approdare alla Think Global School, ha ricoperto la carica di preside della Qatar Leadership Academy, ad Al Khor, in Qatar.
Nella sua lunga storia come innovatore dell’istruzione ha fatto parte del gruppo iniziale di insegnanti che progettò la Northwest Passage High School; è stato membro della prima équipe per l’implementazione dei concetti ELOB (Expeditionary Learning Schools Outward Bound) nelle scuole; ha fondato il Progetto L.E.A.D., un liceo che ha vinto il premio Minnesota Association of Alternative Program of the Year e il Crystal Award dalla National Drop-out Prevention Association.

Studentesse e Studenti di “Radioimmaginaria”

9aRadioimmaginaria è la radio degli adolescenti e il primo network in Europa fatto da ragazzi dagli 11 ai 17 anni. È nata a Castel Guelfo di Bologna nel 2012 e ad oggi conta più di 300 speaker adolescenti che trasmettono da 50 città in 9 Paesi diversi. Nell’estate 2019 un gruppo di speaker di Radio Immaginaria è stato protagonista di “OltrApe”, un viaggio in ApeCar da Castel Guelfo a Stoccolma per scoprire l’Europa e parlare di clima e ambiente sulle orme della coetanea Greta Thunberg.

Durante la pandemia hanno intervistato molti studenti in tutta Italia.

Nathan Strenge

image006Nathan Strenge è Senior Learning Designer presso la Fielding International, Saint Paul, Minnesota, USA.

Nathan crede che le scuole che supportano veramente gli studenti sono costruite su una base di relazioni profonde e seguono un paradigma incentrato sul discente. Egli inoltre teorizza l’interdipendenza di tempo, spazio e ruoli e come questi elementi devono essere concatenati per raggiungere gli obiettivi del 21° secolo. Affinché gli studenti diventino cittadini coinvolti, curiosi, pensatori critici, risolutori di problemi complessi, ascoltatori empatici e molto altro, deve essere appositamente progettato un ecosistema integrato e realmente cooperativo di studenti, genitori e insegnanti .

Da quando Nathan è entrato a far parte di Fielding International come Senior Learning Designer, ha investito nella creazione di reti per essere in prima linea nell’innovazione dell’istruzione attraverso una progettazione incentrata sull’uomo.

Nathan è Ambasciatore di HundrED in America ed è un membro attivo del Learning Lab di Education Reimagine.

Nella primavera del 2020, ha usato questa rete di conoscenze per guidare un Network in risposta alla pandemia globale chiamato From Gathering to Transformation con oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo.

Cristina Pozzi

14aCristina Pozzi si definisce una “future maker”.
Laureata in Economia all’Università Bocconi, attualmente iscritta a filosofia, ha fondato nel 2006 con Andrea Dusi la compagnia “Wish Days”. Wish Days è stata poi venduta a Smartbox nel 2016, realizzando uno degli exit più brillanti in Italia degli ultimi 10 anni.
Nel 2017 con Andrea Dusi e Andrea Geremicca ha fondato Impactscool, di cui è Ceo. Impactscool è un’organizzazione che ha l’obiettivo di creare una maggiore consapevolezza sugli impatti delle tecnologie emergenti e portare, anche in Italia, una riflessione più strutturata sul futuro. Impactscool fa attività di formazione gratuita nelle scuole e nelle università, anche nell’ambito di un protocollo di intesa siglato con il Miur. Inoltre, lavora con aziende, per formare manager e dipendenti, ispirandoli ai processi di innovazione. Infine, si occupa di divulgazione scientifica attraverso un giornale online, Impactscool Magazine, diverse piattaforme social ed eventi divulgativi in Italia e all’estero, anche attraverso le proprie sezioni locali, gli Impactscool Future Hub.

Cristina Cristina Pozzi è stata nominata Young Global Leader (2019-2024) dal World Economic Forum, associazione no-profit con sede a Ginevra. Si tratta di un importante riconoscimento internazionale, che non veniva assegnato a un cittadino italiano da 5 anni. Inoltre l’Associazione Verona Network, ha assegnato a Cristina Pozzi e Impactscool il Premio Impresa 2019.
Infine va segnalato il libro da lei scritto nel 2019: “ Benvenuti nel 2050. Cambiamenti, criticità e curiosità” pubblicato da EGEA.

Lene Jensby Lange

13aLene Jensby Lange è la fondatrice e Ceo della danese Autens Future Schools, un’agenzia di consulenza specializzata nell’apprendimento del 3° millennio, nella trasformazione delle scuole e nella progettazione degli spazi di apprendimento.
Autens ispira e sviluppa futuri visionari per trasformare con audacia i contesti odierni.
Lene Jensby Lange crede fermamente nell’influenza dell’architettura e degli spazi scolastici sull’apprendimento e sul benessere degli studenti, su cui ha fatto molte ricerche e realizzato numerosi progetti.
Lene è anche presidente della Global Schools Alliance, un’alleanza fra scuole a livello globale, la cui missione è quella di elevare in modo collaborativo gli standard dell’istruzione in tutto il mondo, creando collegamenti con le scuole più progressive, così da scambiare le ricerche più innovative, condividere le migliori metodologie, sviluppare la professionalità dei docenti, creare progetti comuni, valutare, adottare, condividere le nuove tecnologie dell’apprendimento.

Nel marzo 2020, in risposta al covid-19, Lene ha fondato insieme ad altri autori Link Online Learners, una piattaforma in cui i giovani di tutto il mondo possono connettersi e costruire relazioni e apprendimento globale in un ambiente sicuro.

 

 

RELATORI DELLA 2^ SESSIONE
Covid-19: Cambiamenti organizzativi e sfide future

Claire Amos

18aClaire Amos è la Dirigente Scolastica della Albany Senior High School a Auckland in Nuova Zelanda.
Precedentemente è stata vice preside della Hobsonville Point Secondary School, nonché insegnante per oltre venti anni in diverse scuole secondarie neozelandesi.
Ha inoltre collaborato con vari progetti nazionali del Ministero della Pubblica Istruzione neozelandese, la Network for Learning e la New Zealand Qualifications Authority.

Claire è stata tra i fondatori dell’Education Council of Aotearoa e membro del consiglio di amministrazione di NetSafeNZ e 21C Skills Lab.
Claire ha una particolare dedizione per la sua famiglia, è appassionata di educazione, design e tatuaggi e usa come mantra la celebre frase di Oscar Wilde: “You can never be overdressed or overeducated”.Link a suoi discorsi:

Daniele Barca

17aDaniele Barca, dirigente Scolastico dell’IC 3 di Modena, è considerato uno dei più innovativi dirigenti scolastici in Italia.

Laureato in Lettere con Dottorato di ricerca in Scienze letterarie, è un appassionato esperto nell’impiego delle tecnologie digitali nella didattica.

Prima di diventare dirigente, ha svolto attività di insegnamento presso vari istituti di istruzione secondaria di 2° grado.

Ha inoltre ricoperto molti incarichi in varie Commissioni ministeriali e non, quali:

  • membro del gruppo di lavoro ICT and Education della Commissione Europea;
  • referente del Piano Nazionale scuola digitale per il MIUR;
  • membro del comitato tecnico-scientifico per l’editoria digitale scolastica per il MIUR;
  • componente del comitato tecnico scientifico del progetto PON DIDATEC;
  • esperto per l’INDIRE nell’impiego delle tecnologie digitali nella didattica e nel tutoraggio degli insegnanti in modalità blended;
  • membro del gruppo di lavoro sulle tecnologie applicate alla didattica e qualità dell’istruzione del MIUR.

Anantha Duraiappah

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Dr. Anantha Duraiappah ha assunto nel 2104 l’incarico di Direttore generale dell’Istituto dell’UNESCO Mahatma Gandhi per l’ Educazione alla Pace e allo Sviluppo sostenibile con sede a Nuova Delhi. Un apripista nella politica scientifica, con oltre 33 anni di esperienza, ora interpreta un ruolo chiave nell’affermazione dell’UNESCO MGIEP come istituto di ricerca leader nell’educazione alla pace, allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale.

Anantha ha conseguito il dottorato di ricerca in economia, specializzandosi in modelli matematici e computazionali presso l’Università del Texas ad Austin, negli Stati Uniti. È autore di numerosi libri e articoli e attualmente fa parte dei consigli di redazione di numerose riviste internazionali. È membro della World Academy of Arts and Sciences (WAAS) e della World Academy of Sciences (TWAS) e visiting Professor presso l’Università di Tokyo, in Giappone.

Nel suo precedente incarico al Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), ha avviato e svolto un ruolo chiave nella creazione della piattaforma intergovernativa di scienza e politica sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici (IPBES). È stato copresidente del gruppo di sintesi sulla biodiversità del Millennium Ecosystem Assessment e direttore fondatore dell’Inclusive Wealth Reportrel rilasciata al Summit di Rio + 20 nel 2012.

Dr.Duraiappah si sta attualmente concentrando su come rafforzare la guida politica scientifica in materia di istruzione, ricercando ed esplorando come le neuroscienze dell’apprendimento possano contribuire allo sviluppo dell’intelligenza emotiva e intellettuale attraverso l’innovazione digitale.

Amna Habiba

habibaAmna Habiba è una studentessa pakistana di quattordici anni con una specializzazione in biologia. Ecco cosa dice di se stessa:

“Sono sempre stata ispirata da mia madre a parlare in pubblico e  ad usare il potere delle parole per ispirare gli altri. All’età di 10 anni ho ricevuto il premio Young Achiever come “La più giovane partecipante del Pakistan al progetto di Digital Exchange”. Il COVID-19 mi ha aiutato a realizzare le mie potenzialità. Mia madre mi ha dato accesso alla piattaforma Coursera for Campus, piattaforma usata nella sua università, così ho completato molti corsi e acquisito molte nuove competenze rare da apprendere in Pakistan.

Da ragazza pakistana, conosco bene le difficoltà che i giovani hanno ad acquisire le competenze digitale. Abbiamo molti centri dove le persone seguono corsi di alfabetizzazione informatica. Volevo anch’io dare una mano e così ho creato Global Creative Hub. Inizialmente avevo un blog poi, a settembre, ho lanciato una piattaforma completa. In Pakistan, le ragazze sono confinate in casa e il campo della tecnologia è considerato “per ragazzi”. Il mio intento è stato di insegnare alle ragazze di ambienti svantaggiati le competenze digitali indispensabili in questa epoca.
H
o vinto il 3 ° premio in un hackathon sull’intelligenza artificiale per adolescenti, ho realizzato MoodUp, un’app per la salute mentale, sono stata invitata a parlare da MAMA.codes e collaborerò con IBM Z e Teens in AI (ragazzi nell’Intelligenza artificiale) nel 2021″.

Lasse Leponiemi

Il finlandese Lasse Leponiemi è il Direttore esecutivo e il Co-Fondatore di HundrED, un’organizzazione finlandese non-profit, che ricerca e divulga le innovazioni più significative e ardite nel campo dell’educazione. Ogni anno seleziona 100 esperienze e scuole in tutto il mondo, di cui poi diffonde metodologie e attività attraverso un ampio network di educatori dislocati in 70 Paesi.
Lasse Leponiemi è anche il Co-Fondatore di Mentori della Finlandia, un’organizzazione che forma gratuitamente giovani disoccupati e li aiuta a trovare un lavoro. Ogni anno l’organizzazione sostiene l’inserimento lavorativo di 700 giovani.

ABSTRACT

1^ SESSIONE
LA SCUOLA DURANTE IL COVID-19 E OLTRE

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Come una scuola itinerante ha ridisegnato il curriculum in epoca di pandemia

Jamie Steckart

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Come Dirigente della Think Global School per 6 anni, fino al giugno scorso, illustrerò come questa scuola secondaria superiore itinerante ha affrontato il passaggio all’era Covid, quando non è stato più possibile agli studenti di viaggiare. Prima della pandemia gli studenti di questa scuola si immergevano in quattro diversi Paesi ogni anno, visitandone dodici nei tre anni prima del diploma.

Analizzerò come la scuola ha utilizzato le precedenti tecniche e metodologie di apprendimento online per affrontare  per fronteggiare questo sconvolgimento nella oro istruzione  ( in condizioni normali alla Think Global School ciascun anno scolastico è organizzato in 4 sessioni, relative ai 4 soggiorni esteri,  e ogni sessione comincia con una settimana  di preparazione online). Proverò infine ad indicare quali suggerimenti per il futuro possono trarre altre scuole da questa esperienza.

Studenti: vivere e studiare ai tempi del Covid-19

Alcuni studenti di Radioimmaginaria, il network degli adolescenti

radioRadioimmaginaria è un network di adolescenti dagli 11 ai 17 anni. Ne fanno parte più di 200 ragazze e ragazzi provenienti da diversi paesi europei. Il nostro obiettivo è fare informazione e raccontare con il nostro linguaggio le nostre aspirazioni, la nostra vita, la scuola.

Durante il lockdown le trasmissioni di Radioimmaginaria non si sono fermate. Al contrario, la distanza e le restrizioni hanno rafforzato la nostra voglia di sentirci vicini e di raccontare in radio, collegati con ragazzi da tutto il mondo e spesso con ospiti, le “vite segrete” che vivevamo in quarantena, tra lezioni online, ansie, sogni.

Ecosistemi di apprendimento e connessioni  virtuali

Nathan Strenge

image006Se hai mai pensato “perché continuiamo a insegnare in questo modo ai nostri figli”, questa relazione fa per te. Alla Fielding International, lavoriamo con scuole e comunità educative di tutto il mondo che hanno trasformato il loro ecosistema di apprendimento allineando la loro visione, il loro ambiente e le loro competenze umane. Condividerò il codice sorgente per dare applicazione alle migliori pratiche e ai modelli di progettazione che vi aiuteranno ad allineare il vostro ecosistema di apprendimento. Al termine della mia relazione avrete un’idea  dei risultati che abbiamo ottenuto dalla progettazione di scuole in più di 50 Paesi in 6  diversi continenti, e di quali sono i primi passi da fare per intraprendere  il viaggio di allineamento.

Educare ai tempi dell’intelligenza artificialecriticità, limiti e nuove frontiere della tecnologia

 Cristina Pozzi

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La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione della scuola spalancando forzatamente le porte a piattaforme, device  e nuovi metodi per il processo di apprendimento.
Questo ha reso ancora più attuale il tema delle tecnologie di intelligenza artificiale applicate all’educazione.
Quali sono le applicazioni più promettenti?
Quali impatti hanno sul processo di apprendimento?
Ma soprattutto, quali principi etici dovremmo seguire nell’aprirci a questi nuovi mondi?

Educare all’Humanitas. Il paradigma olistico

Anantha Duraiappah

6aLa pedagogia come la conosciamo oggi è focalizzata sulla costruzione della dimensione cognitiva dell’apprendimento.

Tuttavia, recenti ricerche della psicologia positiva e delle neuroscienze hanno mostrato che non solo la cognizione può produrre emozioni, ma che le emozioni possono produrre cognizione. In altre parole, cognizione ed emozione vanno di pari passo. Ciò costituisce una sfida per il sistema educativo. Escludere il ruolo delle emozioni nell’apprendimento degli studenti diminuisce le loro potenzialità di imparare ad essere cittadini attivi e umanitari.

Il cervello deve essere visto come cervello sociale in base al quale i comportamenti e il processo decisionale sono influenzati da una complessa rete neurale che collega il cognitivo e l’emozionale.

C’è pertanto bisogno che l’istruzione sia riallineata al modo in cui apprendiamo e reagiamo. Questo comporta l’introduzione dell’apprendimento sociale ed emozionale (SEL) come parte integrante dei curricoli. Lo scopo è di educare il cervello emotivo a esercitare autoregolazione, regolazione emotiva, empatia e compassione.

La scuola non deve più essere considerata solo come un’istituzione preposta allo sviluppo delle capacità cognitive, ma anche come un luogo che educa alla gentilezza. L’apprendimento esperienziale sotto forma di atti di gentilezza è uno degli strumenti pedagogici più forti per l’apprendimento sociale ed emozionale in quanto, attraverso l’azione, è in grado di sviluppare quelle competenze sociali ed emozionali di cui abbiamo, oggi, urgentemente bisogno nel nostro mondo.

2^  SESSIONE

COVID-19: CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E SFIDE FUTURE

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E’  tempo che la scuola educhi alla nuova normalità

Claire Amos

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Nel mio intervento  condividerò le mie esperienze come insegnante e dirigente scolastica in Nuova Zelanda.  La Nuova Zelanda è nota per la sua avanzata autonomia scolastica, per il suo curriculum nazionale innovativo e creativo che incoraggia  scuole e insegnanti a personalizzare l’apprendimento in base al contesto locale e agli interessi degli studenti.
Sebbene lo scorso anno il mondo abbia subito enormi sconvolgimenti, abbiamo sperimentato entro la pandemia la possibilità di prepararci alla “nuova normalità” in ogni campo,  nel modo di amare, di vivere e lavorare . Come dirigente scolastica mi sono concentrata su come  la sua scuola, la Albany Senior High School (ASHS), potesse ri-immaginare l’istruzione secondaria, in modo da poter uscire da questa battaglia contro il virus con una scuola all’altezza delle sfide del 21 ° secolo.
Per tutto il 2020 il mio Istituto ha lavorato in modo collaborativo con gli studenti, la comunità  e gli insegnanti per co-progettare un approccio flessibile e agile all’apprendimento. In questo modo è stato possibile per gli studenti  continuare a progredire nell’apprendimento sia con la didattica in presenza che online. Abbiamo molto sviluppato il protagonismo degli studenti che li ha portati ad auto-organizzarsi e a  lavorare in modo sempre più autonomo. La scuola ha anche colto questa opportunità per  ripensare e dare priorità al benessere degli studenti e del personale, concentrandosi sullo sviluppo di relazioni profonde tra docenti e discenti.
L’Istituto ha anche colto l’opportunità di valutare e riconoscere in modo più creativo l’apprendimento degli studenti. Pur in presenza di un diploma nazionale già  di per sé flessibile rispetto ai risultati (NCEA),  la scuola si è concentrata sullo sviluppo di piani di valutazione individualizzati e sul come esaminare gli studenti quando si sentivano pronti, raccogliendo portfoli  che hanno consentito di valutare i progressi nell’apprendimento sia online che in presenza.
In Nuova Zelanda il mese di Febbraio 2021  segna  l’inizio di un nuovo anno scolastico. E sebbene non ci sia più il lockdown, nella nostra scuola consideriamo il nuovo anno come un’opportunità per incorporare e amplificare quella che ora consideriamo la nuova normalità.

La scuola ritrovata: cosa abbiamo imparato dal Covid?

Daniele Barca

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La storia che sto per raccontare, che è una storia di riflessione didattica e di valutazione realizzata da marzo 2020 all’istituto comprensivo 3 di Modena, è riassumibile, nello slogan “oggi si potrebbe”, perché in qualche modo le vicende di trasformazione e di adattamento imposte dal virus hanno dato un impulso al ciclo virtuoso Indicazioni/competenze/curricolo/attività/valutazione. In tutto il comprensivo, ma in particolar modo nella secondaria di primo grado, la scuola Pier Santi Mattarella, che è il focus di questo articolo, il percorso di sperimentazione, ha il nome di “Oltre le discipline”. L’idea è di attivare un processo che parta dal superamento dei confini delle discipline come premessa epistemologica e, attraverso attività di insegnamento/apprendimento transdisciplinari, approdi ad una autovalutazione e ad una valutazione di tipo formativo e narrativo, come strumento di miglioramento delle competenze attraverso il dialogo in seconda persona, rivolto direttamente allo studente. Da queste riflessioni è nata una esperienza di sperimentazione dell’autonomia nell’ambito delle 30 ore curricolari, tutt’ora in corso, con forme di tutoraggio personalizzato e i club, discipline senza le discipline. Questo perché penso che in Italia la scuola “media”, con quasi 60 anni di vita, debba esistere per se stessa, completare il primo ciclo, non anticipare il secondo, lavorare su un diverso modo di insegnare, di considerare le discipline superandone le barricate, integrando digitale e reale, avviandosi anche, dopo averlo fatto per legge con la primaria, verso una valutazione che superi il voto numerico, più allineata con la certificazione delle competenze che, il più delle volte, è un adempimento suppletivo che va ad aggiungersi in classe terza alla pagella numerica, al giudizio orientativo e alle valutazioni Invalsi. Qual è l’immagine che esce del ragazzo in questa molteplicità di fotografie? Solo un numero, ve lo assicuro. Un po’ poco per la ricchezza di quello tsunami affettivo ed intellettivo che è un quattordicenne.

Studenti: un link, un click, un mondo

Lene Jensby Lange

image018All’inizio della primavera del 2020, quando il Covid aveva già colpito tutto il mondo, l’isolamento degli studenti a livello globale era diventato  davvero preoccupante. Allo stesso tempo, i giovani di tutto il mondo non avevano mai avuto tante cose in comune.
Una rete di insegnanti ed educatori a livello globale ha allora fondato Link Online Learners; una piattaforma in cui i giovani possono connettersi in un ambiente sicuro.
La missione era ed è quella di aprire i giovani al mondo  proprio mentre tutto si chiudeva intorno a loro, e di costruire empatia e cittadinanza globale attraverso l’esposizione ad altre culture, alle esperienze e alle passioni dei giovani di tutto il pianeta .
Lene Jensby Lange, una delle co-fondatrici di questa piattaforma, condividerà la storia, il viaggio e i momenti speciali di Link Online Learners.

Ri-immaginare l’istruzione per scoprire le potenzialità creative

Amna Habiba

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Come ragazza che vive in Pakistan, un Paese del terzo mondo,  non ho mai avuto in passato la possibilità di spaziare al di fuori di dove vivo e  conoscere il vasto mare di esperienze, condizioni di vita, culture che ci sono fuori di qua. Il Covid-19 mi ha dato l’opportunità  di ridefinire il significato di istruzione e scoprire il mio talento nascosto. Ora ho l’ambizione di dire la mia per aiutare a cambiare la scuola nel mio Paese, fare dell’acquisizione delle competenze una norma specialmente per le ragazze, in modo di scoprire tutte le potenzialità creative tra i giovani. Parlerò del mio “viaggio” e di come sto ri-immaginando il mio future, lavorando con passione all’apprendimento della scienza e della tecnologia, come #education activist of YxY , come fondatrice del Global Creative Hub, una piattaforma educativa che promuove le competenze per il 21° secolo.

Il potere della collaborazione: dall’esperienza del Covid e oltre

Lasse Leponiemi

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Nessuna organizzazione è passata indenne attraverso la pandemia COVID-19. Il settore dell’istruzione in tutto il mondo è stato costretto a reagire rapidamente, chiudendo le scuole e passando alla formazione a distanza.    Molti paesi hanno definito nuove regole per le scuole per far fronte a questa nuova situazione.
L’apprendimento a distanza e ibrido è la nuova norma e alcuni paesi, compresa la Finlandia, hanno persino apportato modifiche legislative per dare maggiore autonomia alle scuole e svolgere l’insegnamento/apprendimento nel modo più sicuro possibile. Questi cambiamenti comprendono il diritto di organizzare l’apprendimento in modo flessibile, bilanciando l’istruzione in presenza con quella a distanza.
Alcune delle pratiche acquisite durante questo periodo rimarranno e trasformeranno  i futuri modi di apprendere.
Allo stesso tempo, gli studenti a rischio si sono trovati in una posizione di difficoltà in tutto il mondo. Per molti di questi ragazzi il cambiamento del panorama educativo ha causato ulteriore stress, frustrazione e ritardi. In che modo i sistemi educativi possono prendersi cura di questi studenti? E mentre lo fanno, è importante non solo guardare al benessere degli studenti, ma anche a quello dei genitori e degli insegnanti: come possono essere soddisfatte queste richieste e questi bisogni?

HundrED ha fatto del proprio meglio per trovare, in questa difficile situazione, soluzioni per studenti, amministratori, educatori e tutori. Ad aprile e maggio 2020, HundrED ha rapidamente ridefinito le priorità del proprio lavoro e istituito una task force con lo scopo di esaminare le diverse soluzioni capaci di aiutare gli insegnanti, in tutto il mondo, a gestire il cambiamento. Nel maggio 2020 è stato pubblicato, in collaborazione con l’OCSE, il Manuale per il Covid.  Nella mia relazione condividerò quanto abbiamo scoperto attraverso la ricerca iniziale, le soluzioni proposte e cosa è avvenuto da allora.

Iscrizione al Seminario

Il contributo di iscrizione al seminario internazionale online ADi è di 50 euroI soci ADi e gli iscritti paganti al seminario internazionale di febbraio 2020 sospeso causa covid entrano gratuitamente. Dopo essersi registrati al link sottostante si dovrà attendere l’approvazione della propria registrazione previo controllo del pagamento della quota oppure del diritto all’ingresso gratuito.

Passo 1: scegliere una delle modalità di pagamento

a) Pagamento con Carta del Docente

Per generare il buono da 50 euro, seguire le istruzioni riportate a questa pagina: http://adiscuola.it/bonus/,

quindi procedere al Passo 2 e 3.

b) Bonifico bancario

Bonifico bancario di 50 euro presso Intesa San Paolo con codice IBAN:
IT 32 W 03069 09606 1 000 000 73808
intestato a: ADi Associazione Docenti e Dirigenti scolastici Italiani
via Volterra, 9 – Bologna – cod.fisc: 97156320588
causale: Contributo seminario ADi  online 2021
(se il bonifico è fatto da persona diversa scrivere il nome del partecipante nella causale)

Passo 2: registrarsi al seminario online

[stextbox id=”warning” image=”null”]Attenzione, prima di cliccare sul link sottostante essere consapevoli che non arriva una mail subito dopo la registrazione poichè l’iscrizione va approvata manualmente. Per avere traccia dell’avvenuta registrazione consigliamo di stampare la schermata che vi compare subito dopo aver compilato i campi richiesti (Nome, Cognome, mail, telefono). Se non dovesse arrivare una mail entro un paio di giorni informarsi presso ufficio@adiscuola.it[/stextbox]

Link: Clicca qui per la registrazione al seminario online tramite Zoom Webinar

Passo 3: attendere conferma dell’iscrizione

Per velocizzare l’approvazione dell’iscrizione mandare la copia del pagamento a ufficio@adiscuola.it

Esonero dal servizio per i docenti 

application-form-clipart-1Il seminario si configura come attività di formazione di 8 ore. “Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di 5 giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione riconosciute dall’Amministrazione, con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici” (Ai sensi dell’articolo 64 comma 5 del CCNL Scuola 2006/2009).
Il seminario è autorizzato dal MIUR in quanto svolto dall’ADi Associazione Docenti Italiani, soggetto qualificato per la formazione del personale della scuola (Direttiva n. 90/2003 e 170/2016).
E’ possibile scaricare il modulo per la Domanda del docente al proprio Dirigente Scolastico (formato pdf).
Copia dell’attestato di partecipazione deve essere consegnata al termine del corso da parte del corsista alla segreteria dell’istituto.

mobile-phonesNumeri utili – Informazioni

Numeri di telefono della segreteria organizzativa: 051 3169802 – 3485121016
Inviate le vostre e-mail a ufficio@adiscuola.it

Trattamento dei dati personali 

I dati personali contenuti nel modulo saranno utilizzati da ADi per la compilazione dell’Attestato di Partecipazione e l’indirizzo e-mail per le iniziative di formazione future.

Attestato di una unità formativa di 8 ore

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Il corso è presente su sofia.istruzione.it al link https://governance.pubblica.istruzione.it/PDGF/private/letturaListaIniziativaFormativa/54122

Chi lo desidera avrà l’attestato di partecipazione all’unità formativa di 8 ore.

Il seminario è organizzato dall’ADi Associazione Docenti e Dirigenti scolastici Italiani, ente qualificato per la formazione dei docenti, autorizzato a rilasciare attestati di partecipazione.

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