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SIMPOSIO TRANSITIONS18 – COPENHAGEN, 15 e 16 ottobre 2018

a cura di Mariagrazia Marcarini

di

“Cosa fanno (bene) gli insegnanti quando passano da ambienti di apprendimento tradizionali a innovativi?”

What are teachers doing (well) when transitioning from traditional to innovative learning environments? è il titolo inglese di un importante Simposio internazionale che si terrà a Copenhagen il 15 e il 16 ottobre 2018, Presso l’University College. Il Simposio è organizzato dal Prof. Wesley Imms dell’Università di Melbourne, e fa parte di un programma di divulgazione e di ricerca gestito da ILECT (Innovative Learning Environments and Teacher Change). Il meeting di Copenhagen è l’ultimo di un gruppo di tre eventi. Prima di quello Copenhagen, se ne è tenuto uno il primo giugno all’Università di Melbourne, e un secondo avrà luogo negli Stati Uniti a Phoenix l’8 e 9 ottobre 2018.

Nella prima giornata del Simposio di Copenhagen verranno presentate alcune ricerche svolte in Europa. Vi saranno 12 relazioni con discussioni dinamiche e tavole rotonde guidate da alcuni esperti, in cui verrà approfondito il tema della transizione dall’insegnamento svolto in ambienti tradizionali all’insegnamento svolto in ambienti innovativi per rispondere alla domanda che guida le ricerche del convegno: “Cosa fanno (bene) gli insegnanti quando passano da ambienti di apprendimento tradizionali a innovativi?”

Nella seconda giornata verrà esaminato un gruppo di progetti di ricerca sull’ambiente di apprendimento selezionati da una giuria di esperti per verificare l’impatto di spazi didattici innovativi sull’apprendimento.

Tutte le informazioni relative all’evento, ai partecipanti e a come iscriversi sono reperibili al seguente link: http://www.iletc.com.au/events/transitions/transitions-18/
Il Simposio Transition18 segue il Transition17, anch’esso organizzato con 3 simposi, uno a Melbourne, uno a Londra e uno negli Stati Uniti a Grand Rapids. Gli Atti del Simposio 2017 sono scaricabili al link: http://www.iletc.com.au/events/transitions/transitions-2017/

Che cos’è il progetto ILECT

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ILETC (Innovative Learning Environments and Teacher Change) è un progetto collegato al Consiglio di Ricerca Australiano (ARC) ed è sostenuto da un finanziamento per il quadriennio 2016-2019. Riunisce le competenze dei principali ricercatori sugli ambienti di apprendimento e di organizzazioni impegnate nella progettazione e tecnologia degli ambienti educativi in Australia.

II progetto è guidato dal professore Wesley Imms, che dirige un Team interdisciplinare di ricercatori delle Facoltà di Scienze dell’Educazione e di Architettura dell’Università di Melbourne.
Il progetto è affiliato alla rete “Learning Environments and Applied Research Network” (LEARN)”.
Il progetto intende esaminare in che modo gli insegnanti possono utilizzare il potenziale non sfruttato degli ambienti di apprendimento innovativi (ILE – Innovative Learning Environments) per migliorare i risultati d’apprendimento degli studenti.
Si prefigge di individuare la correlazione tra la qualità dell’insegnamento e l’uso efficace degli ambienti di apprendimento innovativi.
Una panoramica del progetto è disponibile a questi link: www.flipsnack.com/iletc/flyerlayoutwebv1.html e http://www.iletc.com.au/

Come si svolge il progetto

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La ricerca è condotta in 3 fasi che si sviluppano su 4 anni, utilizzando approcci di metodo esplorativo e misto, al fine di stabilire se esiste un legame tra l’uso degli ambienti di apprendimento innovativi (ILE) da parte degli insegnanti e lo sblocco del potenziale di questi nuovi spazi di apprendimento. La ricerca è condotta da un team di ricercatori e dottorandi di diverse località dell’Australia e della Nuova Zelanda.

Fase 1: 2016-2017, raccolta dei dati di base sul modo in cui gli insegnanti utilizzano gli ambienti di apprendimento innovativi (ILE), quali sono i vantaggi e gli svantaggi. I dati sono stati raccolti da diversi tipi di scuole in Australia e Nuova Zelanda, utilizzando sondaggi, osservazione in classe, interviste e focus group.

Fase 2: 2017-2018 riguarda lo sviluppo, la sperimentazione e il perfezionamento di strategie per aiutare gli insegnanti ad adattare il loro insegnamento ai diversi tipi di ambienti di apprendimento innovativi (ILE). Le prove si svolgono nelle scuole partner del progetto: l’Australian Science and Mathematics School (Adelaide), Woodleigh School (Melbourne), Churchie (Brisbane) e Stonefields School (Auckland).

Fase 3: 2018-2019 intende provare l’efficacia di queste strategie in un ampio numero di scuole di diverso tipo (regionali/urbane, governative/indipendenti, ecc.) in Australia e Nuova Zelanda.

Quali sono gli obiettivi del progetto

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Il progetto mira a dimostrare come l’utilizzo degli ambienti di apprendimento innovativi (ILE) faciliti e migliori le pratiche di insegnamento e i risultati di apprendimento. Raccoglie dati su come gli insegnanti realizzano un apprendimento più efficace negli ambienti di apprendimento innovativi (ILE) e identifica la relazione tra miglioramento dell’insegnamento e uso efficace degli ambienti di apprendimento innovativi (ILE).

Negli ultimi 6 anni i governi australiano e neozelandese hanno investito 16 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici per costruire ambienti didattici innovativi (ILE) nelle scuole, per fornire spazi di apprendimento multi-modali, tecnologici e flessibili per soddisfare le mutevoli esigenze degli studenti e dei programmi educativi. Questo investimento riflette le priorità economiche e i cambiamenti nella politica dell’istruzione che si concentrano sulla costruzione di competenze tecnologiche e sull’apprendimento attivo centrato sullo studente.

E’ ormai chiaro che i nuovi ambienti di apprendimento richiedono nuovi metodi di insegnamento, ma finora, a parte un piccolo numero di scuole, le pratiche di insegnamento negli ambienti di apprendimento innovativi (ILE) sono rimaste le stesse di quelle che si svolgono nelle aule tradizionali.

Questo progetto cerca di sviluppare strategie per colmare il divario tra il potenziale educativo irrealizzato degli ambienti di apprendimento innovativi e il modo in cui sono attualmente utilizzati.
Il progetto esamina gli ambienti didattici innovativi (ILE) e le pratiche degli insegnanti da diverse prospettive:

  • Affidabilità degli ambienti didattici innovativi (ILE): le opportunità e le facilitazioni per l’apprendimento fornite da diversi tipi ambienti didattici innovativi e il modo in cui vengono attualmente utilizzati.
  • Pratica dell’insegnante negli ambienti didattici innovativi (ILE): la maggior parte dell’insegnamento negli ambienti didattici innovativi (ILE) segue i metodi tradizionali e ci sono risorse limitate per supportare gli insegnanti nel cambiare il loro approccio nell’utilizzo di nuove tecnologie e spazi di apprendimento.
  • Strategie per cambiare la visione dell’insegnante: indagare i meccanismi necessari per cambiare le strutture mentali degli insegnanti e le pratiche di insegnamento; incoraggiare il riconoscimento delle possibilità e attuare nuovi approcci: misurare l’impatto delle strategie per identificare i casi di apprendimento più profondo.

tr5Il Team di progetto è guidato dal prof. Wesley Imms, che è il Project Lead Investigator. Imms è professore associato presso la Melbourne Graduate School of Education, ed è responsabile delle scuole di Visual Art Education; è a capo del progetto ARC Linkage Innovative Learning Environments e Teacher Change.