ABSTRACT 2^ Sessione: venerdì 21 ottobre pomeriggio
ECOSISTEMI DI APPRENDIMENTO.  Equita’, eccellenza e inclusivita’

Larry Rosenstock, fondatore di High Tech High, terrà il suo discorso insieme alla moglie Jean Kluver,  l’autrice del libro Changing the Subject: Twenty Years of Projects from High Tech High (Come cambiare il discorso sull’istruzione: Vent’anni di progetti a High Tech High)

Larry Rosenstock

image024Dopo oltre cinquant’anni di scuole chiuse da muri, il titolo di questo incontro “Questa scuola non ha più pareti. Un approccio ecosistemico all’apprendimento”  mi è davvero molto gradito!
Potrei parlarvi della progettazione scolastica, della programmazione, della formazione degli insegnanti o  dei principi di progettazione di High Tech High che creano il DNA di tutte le nostre scuole.
Ma questo lo farà in parte Jean.
In questa fase della mia vita, ciò che mi sembra più importante nella creazione di un ecosistema dell’apprendimento è costituito dalle persone e dalle loro relazioni, quindi io voglio parlarvi di alcune delle persone che mi hanno influenzato…

I MIEI STUDENTI DELLA FALEGNAMERIA

image004Lavoravo come falegname alla riparazione di un centro sociale in un quartiere povero. Dopo la scuola, i ragazzini venivano da me ed erano curiosi di sapere cosa stavo facendo. Questo mi ha indotto a prendere il diploma di insegnante tecnico pratico (che è molto più facile che diventare un normale insegnante). Così ho cominciato ad insegnare  falegnameria di giorno e a frequentare l’università di legge la sera. Fu in quel periodo che mi resi conto di quanto fossero segregate le scuole americane. I ragazzi delle famiglie povere frequentavano l’istruzione professionale, mentre i ragazzi della classe media frequentavano le classi che portavano al College. Ma i miei ragazzini erano intelligenti quanto gli altri, a volte anche di più! E’ da loro che mi è venuta la spinta, durata tutta la vita, a unificare l’istruzione scolastica con ciò che avviene nel mondo reale e portare più equità nelle scuole.

3BOB MOSES
Il mio insegnante di matematica della scuola secondaria superiore, che divenne un difensore dei diritti civili e poi creò un intero sistema per rendere l’algebra accessibile a tutti. 

IRWIN JACOBS
Uno dei principali fondatori di High Tech High e anche l’inventore della tecnologia dei telefoni cellulari. Quando era studente delle superiori, Irwin disse al suo mentore che voleva fare l’ingegnere. Dato che suo padre lavorava in un ristorante, il mentore gli disse che avrebbe dovuto dedicarsi a quell’attività. Perché poi fare l’ingegnere, quando “tutto è già stato inventato”.

E.O. WILSON
Un mente  curiosa, che usava la sua passione -le formiche- per capire tutto il mondo naturale. 

E poi ci sono persone che non ho mai incontrato ma che hanno ugualmente avuto una profonda influenza su di me

3BJOHN DEWEY

“Date agli alunni qualcosa da fare, non qualcosa da imparare; e quando il fare è di natura tale da richiedere pensiero; l’apprendimento avviene naturalmente.”

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MARK TWAIN

“Non ho mai consentito che la scuola interferisse con la mia istruzione.”

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LAO TSE

“Il miglior leader è quello di cui  a mala pena percepiamo la presenza, e che, quando il suo lavoro è compiuto e gli obiettivi raggiunti, possiamo dire: l’abbiamo fatto noi!”
Questa è la storia delle molte persone e delle forze che mi hanno influenzato a fondare e gestire High Tech High, che alla fine è cresciuta fino a diventare una rete di 16 scuole.

E ora Jean, mia collega e moglie vi porterà nel presente.

Jean Kluver

image018Mentre Larry fondava High Tech High, io lavoravo in una scuola primaria le cui basi pedagogiche erano l’apprendimento socio-emotivo, la ricerca e l’apprendimento incentrato sul bambino.
Quando unificammo le scuole capimmo che l’apprendimento socio-emozionale e l’apprendimento basato sui progetti erano due facce della stessa medaglia.
image020Come avete sentito da Larry, l’idea che gli studenti svolgano un lavoro importante (piuttosto che semplicemente sostenere dei test) è centrale per High Tech High.
Ugualmente lo è l’idea che la valutazione finale dell’apprendimento degli studenti sia la qualità stessa del lavoro prodotto.
Quando Larry vinse il premio WISE, uno degli scopi  che ci ponemmo fu quello di condividere e divulgare il più possibile  il lavoro degli studenti e degli insegnanti  di High Tech High.
Oggi, qui, vi darò alcuni esempi di quel lavoro degli studenti,  tratti dal nostro libro, Changing the Subject: Twenty Years of Projects from High Tech High.  ( Come cambiare il discorso sull’istruzione: Vent’anni di progetti a High Tech High).

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Se c’è una cosa che la pandemia ci ha insegnato è che il futuro ci sorprenderà  sempre. Il successo in un mondo che cambia richiede che gli studenti e i loro insegnanti siano in grado di affrontare sfide imprevedibili.

Il lockdown ha prodotto molte considerazioni, ma due sono particolarmente importanti.
image002In primo luogo, la digitalizzazione non solo ha aiutato a mantenere l’insegnamento e l’apprendimento durante la chiusura delle scuole, ma  l’ha trasformato. Le scuole si stanno ora avvicinando a un mondo digitale che cambierà radicalmente l’apprendimento.
In secondo luogo, gli studenti, le scuole e i sistemi educativi che non erano pronti per questa transizione sono rimasti notevolmente indietro.

Le disuguaglianze nelle infrastrutture e nelle apparecchiature digitali e le competenze digitali delle persone sono solo un aspetto dell’insufficiente inclusività di molti sistemi educativi.

La relazione esaminerà le implicazioni pedagogiche della digitalizzazione e come l’istruzione inclusiva può essere il motore di comunità più inclusive. Gli studenti vulnerabili, in particolare, hanno sofferto socialmente, emotivamente e accademicamente a causa della pandemia; meritano un’attenzione speciale dopo questo grave evento. Questi studenti potrebbero anche sperimentare  una condizione sociale, emotiva e fisica più fragile in futuro.

A prima vista, le questioni della digitalizzazione e dell’inclusione possono sembrare distinte l’una dall’altra. Ma il filo che li lega è una visione dell’istruzione che accoglie tutti gli studenti, crea comunità in cui vige  sicurezza e senso di appartenenza, image004che li guida a navigare responsabilmente nel mondo fisico e digitale e infonde loro un senso di ottimismo sul fatto che si possa rendere il mondo un posto migliore, nonostante le tremende sfide della guerra, dell’anti-democrazia, dei disordini civili e del cambiamento climatico. Questa visione dell’educazione come “motore di ottimismo” è già oggi realtà in alcune classi e scuole. Ma non è un’esperienza universale nemmeno in tutti i sistemi educativi, tanto meno nel mondo intero.

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image004Le persone nate dopo il 2008 sono indicate come digitods. Sono cresciute in un’era completamente diversa rispetto alle generazioni passate. Sono state esposte, quasi dalla nascita, a molte forme di tecnologia, inclusi dispositivi portatili, come tablet e smartphone. Sono nata nel 2009 e faccio parte di questa coorte.

Lo scopo della tecnologia è facilitare le cose, ma non a costo di impossessarsi delle nostre vite e fare tutto per noi. Man mano che la tecnologia avanza, diminuiscono anche le cose importanti della nostra vita. Ti toglie dalla comunità e ti sottrae umanità. A che punto dobbiamo dire basta? Dove tracciamo la linea di confine? Perché stiamo cercando di far progredire sempre di più la tecnologia, a scapito dell’umanità e del vivere nella e con la comunità? L’umanità è molto più importante di qualsiasi intelligenza artificiale. L’umanità è la più grande tecnologia di tutti i tempi e dovremmo davvero concentrarci sulla nostra “tecnologia”.

Come possiamo promuovere empatia, gentilezza e umanità nei giovani che stanno crescendo in questa nuova era? Presenterò potenziali soluzioni, durante la mia presentazione, a queste domande che ho posto. Inoltre, discuterò di ciò che mi ha aiutato personalmente a mantenere un buon equilibrio durante tutta la mia infanzia in questa nuova era.

image006Sono coinvolta in servizi alla mia comunità e nell’attivismo giovanile dall’età di 5 anni. Sono stata ambasciatrice della gioventù per molte organizzazioni, come HundrED, United Way, 1Girl, Apar Initiative e Gems for Gems. Ho condiviso la mia voce e i miei pensieri sulla necessità di includere nei sistemi educativi il benessere mentale dei giovani. Attualmente sto lavorando con la United Way, una delle più grandi organizzazioni in Canada, che si dedica alla costruzione di comunità più forti e resilienti.

Mentre entriamo nella quarta rivoluzione industriale, è fondamentale cambiare ed evolversi per offrire i migliori risultati per il futuro di tutti gli studenti in tutto il mondo. Credo fermamente che occorra fare acquisire agli studenti una mentalità positiva, strategie di coping e aiutarli a formare il loro carattere. image008Credo anche fermamente che i servizi resi alla comunità e le opportunità di volontariato dovrebbero essere resi disponibili attraverso le scuole. Far parte di una comunità e restituire insegna preziose lezioni che una macchina non potrà mai fare. Voglio anche dire che i giovani hanno il potere di fare la differenza a qualsiasi età ed è fondamentale che abbiamo supporti e mentori che li sostengano.

È fondamentale mantenere un equilibrio tra IA e umanità. La tecnologia che abbiamo sempre cercato è proprio qui, dentro di noi. L’umanità è troppo importante per perderla.

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Learnlife  a Barcelona è stata fondata in risposta all’ovvio e urgente bisogno di avere comunità di apprendimento che consentano agli studenti di formarsi in un ecosistema in cui le persone acquisiscano  le  capacità per continuare ad apprendere per tutta la vita. Ci sono stati numerosi progetti innovativi che hanno cercato di superare  il modello di scuola tradizionale, con esperienze di apprendimento progettate per consentire agli studenti di essere pronti ad affrontare positivamente le diverse sfide che ci circondano.  Learnlife cerca di fare proprio questo.

image004Al centro del quadro di apprendimento di Learnlife c’è la convinzione che ogni bambino ha bisogno di crescere in un ambiente in cui l’esperienza quotidiana delle relazioni sia positiva, feconda, incentivante e coerente. Inoltre, tutti i bambini devono apprendere micro abilità che li rendano autonomi nello studio. L’apprendimento deve poter attingere a tutte le opportunità presenti in ecosistemi più ampi, lo scenario non deve mai essere confinato a un solo insegnante e a una sola classe. Deve anche essere autentica vita reale. L’accesso quotidiano diretto a una varietà di esperienze  in cui lo studio avviene facendo può fornire opportunità di apprendimento profondo. Uno studio  in cui gli studenti possono approfondire le loro conoscenze e passioni in qualsiasi area, sia che si tratti di scienze, del mondo naturale o di arti espressive.

Vorrei ispirarvi e convincervi che  i diversi elementi per trasformare le opportunità di apprendimento per tutti gli studenti sono alla portata di qualsiasi comunità di apprendimento che abbia una chiara visione del futuro.

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2barabantiIT

Gli studenti eccellenti sono stati a lungo un tema marginale all’interno del più ampio dibattito sui processi di apprendimento nella scuola italiana. La questione della democratizzazione degli studi e la sempre maggiore attenzione verso una scuola capace di accogliere tutti e di “non lasciare indietro nessuno”, per garantire a ogni studente standard minimi di apprendimento, sono stati prioritari e hanno lasciato poco spazio per altre questioni. In tempi recenti, tuttavia, si è approdati a un concetto multidimensionale di equità in cui l’attenzione verso le pari opportunità di fronte all’istruzione ha permesso di ampliare la visione a tutti i tipi di diversità e differenze individuali.image004

Pertanto, accanto al dovere istituzionale (e costituzionale) di aiutare gli  studenti più deboli in situazione di disagio e difficoltà, si è affiancato il “diritto all’eccellenza” al fine di valorizzare il potenziale degli studenti più brillanti e talentuosi e di non sprecarne le risorse, utili per l’intera collettività.

In questo intervento si vuole tentare di fornire alcune risposte alle domande:

  • Cosa vuole dire essere eccellente e quali sono le caratteristiche che lo rendono tale?
  • Attraverso quali dati è possibile esplorare il fenomeno?
  • Perché una scuola equa dovrebbe fornire attenzione anche a questo gruppo di studenti?
  • Come si può valorizzare l’eccellenza scolastica senza cadere in un’educazione elitaria e selettiva?

Le risposte a queste domande possono aiutare a impostare un nuovo atteggiamento verso la coltivazione e la cura del capitale umano, divenute oggi esigenze fondamentali del sistema educativo. La riflessione in chiave critica sulle potenzialità e sui limiti dell’attuale situazione vuole facilitare la rimozione delle resistenze verso un supporto ai “capaci e meritevoli” e un uso migliore delle risorse già a disposizione delle scuole.

 

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