ADI SEMINARIO INTERNAZIONALE ONLINE

ENTRIAMO NEL MERITO…..Cos’è il merito nella scuola?

16 GENNAIO ORE 15-18

PRESENTAZIONE

La decisione dell’attuale governo di lanciare la nuova denominazione “Ministero dell’istruzione e del merito”, MIM, ha se non altro riaperto la discussione su un tema antico, ma abbastanza in disuso nella scuola italiana. Una discussione polarizzata, però, da ideologismi e da una pregiudiziale demonizzazione del merito, inteso come concorrenza individualistica, selezione, antagonismo, egoismo, assenza di inclusione, senza considerarne la capacità generativa e la forza antigerachica e anticorruttiva. Ma soprattutto non si è sviluppata l’idea che nella scuola il merito debba riferirsi più che ai discenti alla complessiva organizzazione del sistema, dagli istituti fino al ministero.

L’obiettivo di questo seminario è quello di approfondire il significato di merito da diversi punti di vista, anche attraverso l’illustrazione di modelli scolastici internazionali antitetici nel perseguimento di tale obiettivo. Nelle conclusioni la visione di ADi.

Gli interventi

Dopo l’introduzione al seminario di Maria Teresa Siniscalco, ci sarà il saluto del Ministro Prof. Giuseppe Valditara.

La prima relazione sarà svolta dalla sociologa Chiara Saraceno, che proporrà una distinzione fra merito nelle professioni e merito nell’istruzione,   e all’interno dell’istruzione fra  meritevolezza e meritocrazia.  La meritevolezza di docenti e discenti va ricercata nella capacità di fare emergere e fiorire le potenzialità di ciascuno. In questo senso l’art. 34 della Costituzione, relativo ai diritti dei “capaci e meritevoli”, costituisce un secondo gradino. Il primo indispensabile passo sta nella realizzazione dell’art. 3, ossia nella rimozione degli impedimenti al pieno sviluppo della persona umana.

Il secondo intervento sarà rappresentato da una scuola di Berlino, la ESBZ, un istituto di vocazione ecologista e cosmopolita che comprende tutti i gradi scolastici. Una scuola senza pareti, aperta e connessa al mondo, senza aule tradizionali, dove alunni e studenti di età diverse si aiutano fra loro, e dove gli insegnanti sono facilitatori e tutor.  La prima finalità di questa scuola è lo sviluppo dell’automotivazione, della fiducia in se stessi, del senso di responsabilità e del desiderio di affrontare sfide in autonomia. Un’autonomia coniugata, però, con il rigoroso rispetto delle regole. È questa virtuosa unione che consente agli studenti di ottenere anche ottimi risultati negli esami di stato.

La terza relazione sarà tenuta da Edmund Lim, dirigente di Singapore, un paese e una società guidati dal principio del merito in tutti i settori. Ce ne illustrerà i grandi risultati a livello sociale ed economico insieme a progressive distorsioni che hanno indotto a mitigarne l’applicazione. Lim analizzerà poi il merito riferito agli studenti e al modello di sviluppo e differenziazione della carriera docente, uno dei più avanzati e strutturati a livello mondiale.

Il quarto intervento è costituito da una scuola di Londra, la Michaela Community School, nata per contrastare la dispersione scolastica, e che ha ottenuto ottimi risultati e ottime valutazioni dall’Ofsted, il servizio ispettivo inglese. Questa scuola ha fatto della “tradizione” la sua bandiera. Un modello meritocratico opposto a quello della ESBZ di Berlino, con la quale ha però in comune gli ottimi risultati nell’apprendimento.  Nella presentazione della scuola è scritto: Il nostro insegnamento è eccellente perché i nostri insegnanti dirigono l’apprendimento. I nostri banchi sono in fila e l’insegnante sta davanti alla classe e guida gli allievi verso nuove ed entusiasmanti destinazioni. Ciò richiede spiegazioni nitide, verifiche della comprensione e la convinzione che l’insegnante è l’autorità in classe.”

La quinta relazione sarà svolta dal giurista e politico  Pietro Ichino, che si soffermerà in particolare sulla valutazione del merito degli Istituti scolastici, facendo riferimento ad alcune esperienze straniere.  Tra queste saranno ricordate le modalità di valutazione degli istituti inglesi da parte dell’Ofsted. Ciò lo porterà ad entrare nel merito della valutazione dell’efficacia sia della dirigenza scolastica sia della docenza. Ricorderà poi l’esperienza dell’autonomia delle charter schools americane e dell’utilizzo dei vouchers.  Non si sottrarrà infine al tema della valutazione del merito degli studenti,  considerato soprattutto come fatica e sforzo nello studio, ma con il dovere della scuola  di concentrare i propri sforzi sugli studenti che hanno i risultati peggiori.

Il seminario sarà concluso dalla presidente di ADi, Alessandra Cenerini, che di fronte al ricco e proficuo ventaglio di analisi e proposte avanzate, evidenzierà la scelta di prospettiva di ADi. Si tratta di una nuova narrazione dell’istruzione, elaborata in un confronto continuo con le migliori e più avanzate esperienze straniere, ma con l’occhio ben puntato sulla situazione italiana. Una situazione che, esaminata obiettivamente alla luce dei dati, è drammaticamente allarmante, le cui soluzioni non possono più essere dilazionate. Non è più tollerabile che si abbia il maggior numero di NEET in Europa, che cresca la dispersione scolastica, con caratteristiche nuove – la fuga dalla scuola anche dei “bravi” – con un aumento delle bocciature per assenze. Come è costume di ADi, non si lanceranno allarmi per poi ritrarsi, ma saranno avanzate precise proposte.  Fin da ora ADi, che non ha pregiudizi contro il merito, afferma con convinzione che il primo principio da applicare nella scuola è il “benessere”.  Sarebbe stato più eloquente chiamare il ministero MIB, Ministero dell’Istruzione e del Benessere, perché non c’è apprendimento senza benessere. E non c’è bisogno che ce lo dicano le neuroscienze.

Iscrizione al Meeting

Il seminario è gratuito ma la registrazione è obbligatoria attraverso questo link: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_0sTgulHUTdegaSP2GHCnQg

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