A.S. 2021-22: INSIEME A RIPROGETTARE I CURRICOLI !

image004Salutiamo l’inizio dell’a.s. 2021-22 offrendo alle scuole e a tutte le persone interessate all’istruzione un importante studio sui curricoli, in cui sono sintetizzati e commentati da Marco Bardelli , responsabile ADi per le valutazioni e le tendenze internazionali, alcuni testi dell’OCSE sulla riprogettazione dei curricoli.

Sono documenti importanti che ADi offre alla scuola italiana all’apertura di questo  secondo anno scolastico segnato dal Covid19, perché proprio la crisi pandemica ha fatto emergere con più chiarezza ed urgenza la necessità di intervenire su “ciò che gli studenti apprendono”, non solo sul come e sul dove

ADi ha sempre  ritenuto il curricolo  uno degli aspetti fondamentali dell’innovazione scolastica insieme  alla progettazione  dei tempi e degli spazi e all’organizzazione professionale dei docenti.

L’analisi delle innovazioni curricolari  ha  così accompagnato ADi fin dalla sua nascita, portandola ad esaminare, fra gli altri, tutti  i lavori dell’OCSE, dal progetto DESECO 2003 (v. anche relazione ADi del 2004) all’avvio nel 2015 del progetto “Il futuro dell’educazione e delle competenze 2030”, “Future of Education and Skills 2030”, tuttora in corso.

Una delle critiche che ADi ha sempre rivolto ai curricoli della scuola italiana è la loro “bulimia”, quello che OCSE chiama il sovraccarico dei curricoli, curriculum overload, ed è da qui che occorre partire per costruire un pensiero nuovo su ciò che a scuola va insegnato e appreso.

Il problema del “sovraccarico”, particolarmente acuto in Italia, è comune a livello globale, come scrive OCSE in Future of Education and Skills 2030,  perché  gli  attuali cambiamenti sociali, tecnologici ed economici spingono i sistemi scolastici a includere nei curricoli nuove competenze (digitali, globali, finanziarie, relative ai media, al coding, all’imprenditorialità,  all’ambiente, ecc..).  Al tempo stesso, manca lo spazio e il tempo per aggiungere nuovi contenuti senza causare un sovraccarico insostenibile del curricolo. Sorge così il problema di che cosa cambiare, quali priorità attribuire ai saperi, che cosa eliminare senza comprometterne il rigore, come gestire il processo di cambiamento ecc..

Lo scopo del progetto dell’OCSE Il  futuro dell’istruzione e delle competenze 2030 è aiutare i Paesi a trovare risposte a due grandi quesiti:

  • Di quali conoscenze, abilità, attitudini e valori avranno bisogno gli studenti di oggi per vivere in futuro e forgiare al meglio il loro mondo?
  • In che modo i sistemi scolastici possono sviluppare efficacemente queste conoscenze, abilità, attitudini e valori in un ambiente di benessere per studenti e insegnanti?

Il progetto insiste opportunamente su due questioni che non appartengono alla scuola tradizionale: 1) l’importanza dei “valori”,  2) il benessere di studenti e insegnantiE lo fa collegandosi all’Agenda 2030 dell’ONU  e ai suoi obiettivi per lo sviluppo sostenibile.

La pubblicazione che vi proponiamo contiene tre testi:

  1. Una bussola per l’apprendimento 2030
  2. Il sovraccarico dei curricoli
  3. Lo sfasamento temporale dei curricoli
  1. Una bussola per l’apprendimento 2030

image004La metafora della bussola dell’ apprendimento è stata adottata per sottolineare la necessità degli studenti di imparare a navigare da soli in un mondo sempre più complesso, fluido e incerto.

La Bussola non è né un quadro per la  valutazione né un quadro curricolare. Definisce piuttosto un quadro di apprendimento, che offre un’ampia visione dei tipi di competenze di cui gli studenti hanno bisogno per migliorare le proprie condizioni di vita nel 2030.

Sono definiti 4 punti cardinali per orientare gli studenti a costruire il proprio percorso verso il 2030:

1. Agentività/co-agentività degli studenti.

2. Nuclei fondanti

3. Competenze trasformative

4. Ciclo Anticipazione – Azione – Riflessione (AAR)

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  1. Il sovraccarico dei curricoli

image006E’ questo il lavoro più complesso e quello che fornisce più indicazioni operative. La letteratura scientifica individua quattro dimensioni del sovraccarico del curricolo:

1) Espansione del curricolo:

si riferisce all’aggiunta di contenuti/discipline, in risposta alle richieste della società, senza togliere nulla dei contenuti già presenti.

2) Sovraccarico di contenuti:

si riferisce all’eccesso di contenuti in relazione al tempo effettivo disponibile.  Un tema che richiama l’esigenza di coerenza della struttura curricolare,  di connessioni tra le discipline, di qualità del tempo di apprendimento e il benessere degli studenti ecc…

3) Sovraccarico percepito: si riferisce al sovraccarico percepito o esperito da insegnanti e studenti  ( ansia da eccesso di valutazioni, di compiti a casa, di materiali didattici ecc..)

4) Squilibrio del curricolo: si riferisce alla sproporzione di attenzione ai contenuti riferiti a determinate aree a discapito di altre.

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  1. Lo sfasamento temporale dei curricoli

image008Lo sfasamento temporale del curriculum, time lag in inglese, si manifesta quando i contenuti del curricolo, sono disallineati nel tempo rispetto a ciò che serve sapere e saper fare con quelle stesse conoscenze e rispetto al tipo di impegno richiesto in futuro in età adulta. Il curricolo scolastico richiede quindi di essere ridefinito e migliorato per allinearsi con i cambiamenti della società.

Ci sono quattro dimensioni nello sfasamento del curricolo, che riflettono a grandi linee le diverse fasi della sua riprogettazione  :

1. Ritardo nel riconoscimento dei nuovi bisogni.

2. Ritardo nell’assunzione delle decisioni.

3. Ritardo nell’implementazione delle nuove misure.

4. Ritardo nell’impatto delle misure assunte

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