ADI LA MIGLIORE FORMAZIONE

image010I corsi di formazione ADi, cosi come i suoi seminari nazionali e internazionali , sono riconosciuti e apprezzati dal mondo della scuola per la loro innovatività, per la loro capacità di cogliere e approfondire  questioni chiave ed emergenti e  per l’apertura alle esperienze più significative di altri Paesi. Forniscono così ispirazione, opportunità e strumenti a quanti- persone e/o istituzioni scolastiche- hanno il desiderio e la volontà  di abbandonare antichi schemi, utilizzare la loro autonomia “ per farsi avanti”, adeguare il curricolo, creare tempi e spazi adeguati, incentivare il benessere e la motivazione degli studenti, in una rinnovata consapevolezza dei rapidi mutamenti sociali culturali ed economici.

Di seguito solo alcuni esempi di corsi , che vengono, comunque, sempre adeguati alle esigenze delle scuole che li richiedono

LA PROGETTAZIONE DI UN CURRICOLO SNELLO

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Abbiamo visto in questo numero della rivista telematica ADi la pressante necessità di ridisegnare i curricoli, di adeguarli alle esigenze attuali ed eliminarne il sovraccarico.

Questo corso ha l’ambizione di fornire, a partire dai documenti OCSE, gli strumenti per progettare un curricolo snello, anche con riferimenti a esperienze attive in altri Paesi. Esiste un problema di selezione dei saperi, di aggregazione delle discipline, di utilizzo intelligente della digitalizzazione, ma c’è anche la sfida a definirne il giusto “passo”. Ciò significa raggiungere un livello appropriato di aspirazioni, ambizioni e sfide per tutti gli studenti,  allineare contenuti e ambiente di apprendimento,  integrare l’apprendimento sociale ed emozionale.

Il corso affronterà la complessità dei problemi che attengono alla progettazione di un curricolo snello, fornendo sia competenze teoriche sia esempi di applicazioni pratiche.

NON SOLO STEM

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Il percorso  proposto si basa sul paradigma STEM – Science, Technology, Engineering e Math- basato su applicazioni reali ed autentiche, diventato catalizzatore di diverse riflessioni inerenti il concetto di innovazione tecnologica ed educazione.

Le STEM consentono di insegnare agli studenti il pensiero computazionale concentrandosi sulle applicazioni del mondo reale in un’ottica di problem solving.

Finalità del percorso è offrire ai docenti modelli, strumenti e applicazioni per lo sviluppo e la promozione negli studenti di competenze riferibili alle STEM.

Tre i moduli:

  • conoscere metodologie e didattiche innovative delle discipline scientifiche, coding e robotica educativa,
  • elaborare strategie di progettazione, costruzione e condivisione di laboratori didattici crossdisciplinari
  • proporre strumenti/percorsi integrati

UN’EDUCAZIONE PER L’HUMANITAS: DALLE NEUROSCIENZE ALL’APPRENDIMENTO SOCIALE ED EMOZIONALE

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Quale educazione in un’epoca di globalizzazione caratterizzata da una crescita economica contraddistinta da drammatiche disuguaglianze, da devastanti cambiamenti climatici, dall’aumento della popolazione insieme all’aumento di migrazioni e di rifugiati, da intolleranze e da estremismi violenti, da ansie e depressioni fra i giovani?

Il corso prende avvio da questa domanda. Di che educazione abbiamo bisogno allora? Il corso sviluppa tre possibili risposte:

  • Un‘educazione per la rinascita dell’humanitas.
  • Un’educazione volta alla gentilezza.
  • Un nuovo approccio basato su scienza ed evidenza.

Ed è a partire dall’ultima risposta che il corso si dipana- un approccio ai temi dell’educazione/istruzione basato sulla scienza e l’evidenza- e in questo ci soccorrono le neuroscienze, anche se la loro applicazione all’istruzione è relativamente recente.

Tutte le recenti ricerche neuroscientifiche suggeriscono che le emozioni svolgono un ruolo assolutamente significativo nell’assumere decisioni. L’educazione dei giovani all’apprendimento sociale ed emozionale (SEL) diventa pertanto fondamentale, nella consapevolezza però che le competenze sociali ed emozionali non devono essere assunte come competenze a se stanti, ma integrate con quelle disciplinaristiche, così da educare “l’intero cervello”. La finalità è quella dell’Agenda 2030: promuovere società pacifiche e sostenibili.

Dopo avere esaminato  l’insieme degli aspetti teorici, il corso propone un giro attorno al mondo a visitare  scuole e sistemi che più di altri hanno saputo integrare nel curricolo l’educazione sociale ed emozionale a tutto vantaggio di quella disciplinaristica.

Un tour entusiasmante dalla Germania alla California, dalla Finlandia all’India, dall’Inghilterra alla Nuova Zelanda.

GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
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L’espressione ambiente di apprendimento indica il contesto in cui operano e si relazionano insegnanti e allievi entro un quadro di riferimento che comprende regole e risorse, spazi fisici e virtuali, connessioni dentro e fuori la scuola.

Alla luce delle più recenti indicazioni normative,  e delle più collaudate esperienze internazionali, il corso intende focalizzarsi su alcuni elementi cardine su cui impostare e sviluppare un ambiente fatto di spazi innovativi e relazioni umane capaci di favorire apprendimenti significativi in condizioni di benessere.

DIGITAL CLIL

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Il percorso, destinato a docenti di scuola primaria e secondaria, riguarda i principi dell’approccio CLIL per facilitare l’apprendimento integrato di lingua straniera e contenuti disciplinari con l’ausilio delle tecnologie (lab linguistico e polifunzionale).

I moduli in cui si articola il corso sono:

  1. APPROCCIO AL CLIL: sviluppare il pensiero creativo, conoscere gli strumenti per scaffolding;
  2. PROGETTARE NEL CLIL: il materiale autentico tra Didatizzazione e Facilitazione, utilizzo dell’apprendimento cooperativo con il CLIL;
  3. DIGITAL CLIL: integrazione del digitale per un’efficace progettazione;
  4. VALUTARE: costruzione di compiti e rubriche.

I partecipanti saranno incoraggiati ad assumere un ruolo attivo in tutte le sessioni, a condividere idee ed elaborare ipotesi di integrazione degli spunti operativi, a produrre materiali in modo collaborativo.

POLI INFANZIA: UN POSTO UNICO IN CUI CRESCERE
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I Poli 0-6 accolgono in un unico edificio o in edifici vicini strutture sia del segmento 0-3 sia del segmento 3-6. Il Polo non solo permette  un migliore utilizzo delle risorse attraverso la condivisione di servizi e spazi, ma anche  rinforza la conoscenza reciproca e la comunicazione tra il personale educativo e insegnante operante nel percorso 0-6, sollecitando uno scambio continuativo di riflessioni ed esperienze e creando occasioni di attività di lavoro educativo e di formazione in comune.

Nel percorso formativo proposto si analizzerà l’excursus storico-normativo che ha portato alla nascita del sistema integrato 0-6 e si avrà un primo approccio alle nuove modalità organizzative, strutturali e pedagogiche che sostengono la concreta realizzazione del sistema  0-6.

Questo percorso sarà guidato non solo dalle conquiste culturali operate nella tradizione educativa italiana dell’infanzia, ma anche da una visione europea, e più in generale dell’OCSE,  sull’educazione e cura della prima infanzia (EARLY CHILDHOOD EDUCATION AND CARE, ECEC).

Per informazioni dettagliate sui corsi rivolgersi a ufficio@adiscuola.it