4) DOCENTI: ASSUNZIONE DIRETTA DA PARTE DEGLI ISTITUTI

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Il reclutamento è il solo punto di stato giuridico della docenza trattato nel PNRR, in parte collegato con la formazione in servizio. Norme che vanno lette insieme al più dettagliato Decreto Legge 25 maggio 2021, n 73, in cui si mescolano disposizioni transitorie e ordinarie.

Al fine di assicurare che i concorsi ordinari siano banditi con frequenza annuale, è prevista una semplificazione delle prove concorsuali nei seguenti termini: una unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla; una prova orale; valutazione dei titoli; formazione della graduatoria finale nel limite dei posti messi a concorso; definitiva assunzione a tempo indeterminato a seguito di positiva  valutazione  del  percorso  annuale  di formazione e prova. Infine esclusione dal concorso successivo di quei candidati che non hanno superato le prove.

Una prima valutazione è che l’emergenza  ha di fatto  assunto carattere di ordinarietà, senza nemmeno mettere mano alla formazione iniziale per l’insegnamento nella scuola secondaria.

ADi ritiene invece che  formazione iniziale e reclutamento non possano essere disgiunti.

Per quanto riguarda la formazione iniziale i problemi si pongono per la docenza nella scuola secondaria, per la quale va risolta l’annosa questione dell’abilitazione.

Nelle Linee Programmatiche si fa riferimento a percorsi di formazione post laureamdimenticando che tutte le esperienze degli ultimi 30 anni di percorsi di formazione post lauream, dall’istituzione delle SSIS nel 1990 in poi, sono stati tutt’altro che risolutivi.  Varrebbe dunque  la pena fare tesoro della lezione e cambiare.

Appare molto più opportuno fare leva sulla  laurea abilitante, da ottenere attraverso un biennio magistrale tutto rivolto all’insegnamento  o  una specifica integrazione per l’insegnamento all’interno del biennio magistrale.

Per quanto riguarda le assunzioni, considerati i  fallimenti che si ripropongono da oltre 50 anni, con il costante riprodursi di precariato a cui si fa fronte con altrettanto costanti sanatorie, l’unica concreta possibilità appare quella  di assegnare il reclutamento agli istituti scolastici autonomi. 

ADi ha ipotizzato albi professionali regionali, su piattaforme che riportano i portfoli degli abilitati, in cui i docenti possono iscriversi scegliendo una sola Regione. L’albo regionale costituirà il solo bacino di candidati  da cui gli Istituti autonomi potranno attingere per la loro selezione concorsuale.

D’accordo sull’ipotesi sulla proposta della Funzione Pubblica che l’anno di formazione e prova debba concludersi con un esame di valutazione dell’attitudine e della preparazione, con assunzione a tempo indeterminato  in presenza del suo superamento.